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ITALIAIl paradosso di un quarto di finale a cui è impossibile presenziare

01.07.21 - 00:01
È Inghilterra-Ucraina che si giocherà a Roma ed è sarebbe off limits per i tifosi inglesi a causa della quarantena.
AFP
Il paradosso di un quarto di finale a cui è impossibile presenziare
È Inghilterra-Ucraina che si giocherà a Roma ed è sarebbe off limits per i tifosi inglesi a causa della quarantena.
E intanto è alta l'allerta per l'incognita Wembley per semifinali e finali a causa della variante Delta.

ROMA - Germania battuta, ora per i tifosi inglesi l'appuntamento è per sabato in quel di Roma per la partita dei quarti con l'Ucraina. Ma c'è un problema, non proprio trascurabile, che risponde al nome di quarantena. Già perché per chi arriva in Italia dal Regno Unito deve scontare 5 giorni di isolamento che - di fatto - rendono impossibile vedere la partita in presentia all'Olimpico.

Londra: «Tifate da casa» - Se, da una parte, pure il governo britannico invita i tifosi d'Oltremanica a tifare da casa loro, dall'altra è indubbio che questo fine settimana allo stadio ci andranno probabilmente in molti, alla faccia delle restrizioni.

Per questo motivo sono già previsti severi controlli da parte delle autorità italiane che si traduranno in sanzioni anche pesanti, come scrive il Corriere della Sera. E, intanto, c'è un certo nervosismo attorno ai 2'500 biglietti disponibili per la federazione calcistica inglese e se sono stati venduti (e a chi).

Un caso particolare questo dei quarti di finali che però evidenzia bene come, con il passare delle settimane la questione coronavirus - all'inizio solo un'ombra - stia diventando sempre più importante. A preoccupare è ovviamente la variante Delta, già in ampia diffusione in tutto il mondo fra chi non è immunizzato e chi lo è solo parzialmente.

Il fattore Wembley preoccupa - Ed è proprio per le paure legate alla mutazione indiana, si è attivata anche l'Unione Europea per quanto riguarda le semifinali e le finali previste allo stadio londinese di Wembley. E qui entra in ballo anche la politica, visto il pressing da parte di personalità come Draghi e Merkel a cui Boris Johnson, sostenuto dalla Uefa, non sembra intenzionato a cedere. 

La motivazione è duplice: da una parte si sta andando verso quella riapertura totale tanto sbandierata ma già dilazionata al 17 luglio, dopo la finale, dall'altra è anche vero che la popolazione inglese (e britannica) è particolarmente coperta per quanto riguarda la copertura vaccinale e potrebbe anche "reggere" meglio di molti altri Paesi europei.

Malgrado tutto ciò, il Regno Unito ha toccato oggi un nuovo picco di contagi (26'068, mai così tanti dal 29 gennaio). A Wembley, riporta il Guardian, il tifo ha portato a 1'991 contagi fra i tifosi della Scozia, rientrati in patria con un tampone positivo.

Per San Pietroburgo la questione è un po' più semplice ma...

Non ci saranno limitazioni per chi dalla Svizzera vorrà andare a San Pietroburgo per assistere alla partita della nazionale rossocrociata. Questo non significa che la situazione coronavirus sia ottimale nella città russa che è alle prese con un picco dei contagi importante. Vero è che al momento l'adesione alla campagna di vaccinazione con lo Sputnik V è davvero bassa.

 

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