Entra al supermercato e accoltella clienti e dipendenti: arrestato
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NUOVA ZELANDA
10.05.2021 - 11:240
Aggiornamento : 15:10

Entra al supermercato e accoltella clienti e dipendenti: arrestato

Quattro persone, raggiunte dall'aggressore, sono rimaste ferite: tre di loro sono in condizioni critiche

«Coloro che sono intervenuti hanno agito con altruismo e con grande coraggio» ha detto il funzionario di polizia Paul Basham

DUNEDIN - Almeno quattro persone sono rimaste ferite, tre delle quali sono tuttora in condizioni critiche, dopo che un uomo ha iniziato ad accoltellare chiunque gli si trovasse davanti in un supermercato neozelandese.

Lo ha reso noto la polizia locale su Twitter, spiegando che l'attacco è avvenuto nel pomeriggio in un supermercato della catena "Countdown" nel centro di Dunedin, nell'Isola del Sud.

A fermare l'uomo nella sua azione di sangue sono stati proprio alcuni clienti del supermercato presenti in loco, che in un gesto definito «eroico» hanno deciso di affrontare l'uomo per impedirgli di ferire altre persone.

Come riportato dall'emittente Abcnews, il sovrintendente di polizia Paul Basham ha raccontato ai media quanto accaduto: «Ho visto il filmato delle telecamere a circuito chiuso, che è abbastanza traumatico, e quello che posso dire è che coloro che sono intervenuti, alcuni dei quali sono rimasti feriti, hanno agito con altruismo e con grande coraggio per evitare che quest'uomo facesse del male ad altri: è stato un gesto a dir poco eroico». 

In seguito all'arrivo degli agenti, l'uomo è stato preso in custodia. Tra i feriti, due dipendenti del supermercato e due clienti che erano presenti in quel momento. Tre di loro sono in condizioni critiche e dovranno sottoporsi ad un'operazione chirurgica nel pomeriggio.

La catena di supermercati Countdown ha rilasciato una dichiarazione spiegando che «la nostra priorità in questo momento è occuparci dei membri del nostro team» che hanno avuto a che fare con «questo evento estremamente traumatico». Il supermercato rimarrà chiuso almeno fino a mercoledì mentre l'apposito Care Team darà sostegno psicologico ai presenti.

La premier neozelandese Jacinda Ardern ha nel frattempo confermato che il movente dietro al gesto non è chiaro, ma che non c'è «alcuna indicazione» che si possa trattare di un atto terroristico. 

Simili incidenti di violenza di massa sono rari in Nuova Zelanda, paese che è però ancora sconvolto dalla sparatoria di Christchurch del 2019, quando un suprematista bianco ha ucciso più di 50 persone in due moschee.

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