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EGITTO
28.03.2021 - 11:410
Aggiornamento : 12:47

Per disincagliare la Ever Given potrebbero volerci anche settimane

Diversi gli scenari degli esperti sull'impasse nel Canale di Suez che potrebbe durare più del previsto

SUEZ - 220'000 tonnellate, una lunghezza pari a quella dell'Empire State Building. Spostare la nave Ever Given, da giorni incastrata nel Canale di Suez, è una sfida di eguali proporzioni.

Da una parte la massa immane della nave, dall'altra la sfida del terreno, del canale e del fondale: sabbioso, friabile, ostico da lavorare. E, quando le cose sembrano andare per il verso giusto, ci pensa la marea.

È proprio quest'ultima ad aver bloccato gli sforzi degli operai al lavoro per liberare il timone, dopo che questi ci erano finalmente, le acque lo hanno nuovamente incagliato. A spiegare quest'ultima nuova sfida per la liberazione del "tappo" che tiene bloccate circa 200 navi nel Canale di Suez è stato Osama Rabie, della Suez Canal Authority (SCA).

«Stiamo lavorando con del materiale, quello del suolo, molto difficile da gestire così come sono difficili da gestire le mareggiate che impattano direttamente sulla nave», ha spiegato Rabie in conferenza stampa questo sabato, ritenendo malgrado ciò che la nave possa essere liberata già entro lunedì. Una posizione simile a quella espressa dal proprietario giapponese della nave.

Ma sono diversi gli esperti da tutto il mondo, sentiti dal Guardian, che ritengono l'eventualità molto ottimistica e paventano anche diverse settimane di lavoro, in caso non si riuscisse a liberarla secondo i piani iniziali, e - nell'eventualità peggiore - anche uno scenario al limite del catastrofico.

Ma andiamo con ordine.

Attualmente si sta lavorando per liberare i due lati della nave, rimuovendo la sabbia alle estremità, per poi girare la stessa con l'aiuto di navi rimorchiatrici. Una sfida resa difficile anche dal fatto che poppa e prua della nave sono incagliate nei due lati opposti del canale.

Se il piano non dovesse funzionare, la seconda opzione dei soccorsi potrebbe essere quella di alleggerire del carico la Ever Given, togliendo una parte dei container dal suo ponte.

Un'eventualità, questa, che prolungherebbe il periodo dei lavori anche di settimane. Da una parte sarebbe necessario recuperare una gru che sia abbastanza alta (e non è semplice), portarla e montarla in loco, e poi iniziare a rimuoverli uno alla volta.

Una terza eventualità, decisamente più catastrofica, riguarda il fatto che - al momento - la nave è bloccata a "mò di ponte" nel canale, con le due estremita incastrate nei due punti più alti. Questo causa una pressione strutturale importante sulla struttura mediana della nave, esacerbata dalle correnti. Il timore è che la stessa possa iniziare a mostrare cedimenti, perdendo combustibile e - nella peggiore delle ipotesi - spezzarsi a metà. 

 

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