keystone-sda.ch / STF (ROLEX DELA PENA)
Un 63enne, rimproverato perché senza mascherina, ha aggredito gli agenti ed è stato ucciso.
FILIPPINE
04.04.2020 - 18:300

Rimproverato perché senza mascherina: attacca un agente e viene ucciso

È la prima vittima da quando il presidente Duterte ha detto che poliziotti e militari sono autorizzati a sparare

MANILA - Un 63enne è stato ucciso a colpi d'arma da fuoco dalla polizia, dopo essersi infuriato perché gli era stato ordinato d'indossare una mascherina.

Il fatto, confermato dalle forze dell'ordine e ripreso dai media internazionali, è accaduto nella cittadina di Nasipit nella provincia di Agusan del Norte, nella parte settentrionale dell'isola filippina di Mindanao. L'uomo è stato fermato a un posto di blocco: pare che fosse ubriaco e avesse minacciato le autorità del villaggio con una falce affilata.

«Era stato ammonito da un operatore sanitario del villaggio perché non aveva indossato la mascherina» riferisce la polizia nel suo rapporto. «Il sospetto quindi si è infuriato, ha pronunciato parole provocatorie e infine ha attaccato l'agente brandendo la falce». Per tutta risposta, il poliziotto ha aperto il fuoco e lo ha colpito a morte.

Un paio di giorni fa il governo delle Filippine ha ordinato a tutta la popolazione d'indossare le mascherine, come misura anti-contagio per cercare di contenere l'epidemia di coronavirus. Il presidente Rodrigo Duterte aveva ordinato a polizia e militari di sparare - con lo scopo di uccidere - a chiunque causasse dei problemi violando la quarantena. Si tratta del primo morto accertato per questo motivo.

Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2021 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2021-10-18 06:28:09 | 91.208.130.87