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CINA
28.11.2019 - 08:010
Aggiornamento : 08:43

Hong Kong: la Cina minaccia contromisure dopo la firma di Trump

Il presidente americano sostiene l'Hong Kong Human Rights and Democracy Act. La polizia bonifica il Politecnico

di Redazione
ats ans

PECHINO - La Cina minaccia di essere pronta ad adottare "decise contromisure" dopo la firma del presidente Usa Donald Trump all'Hong Kong Human Rights and Democracy Act, il pacchetto a sostegno delle proteste in corso da oltre 5 mesi nell'ex colonia.

«La natura di ciò è estremamente abominevole e nasconde assolutamente intenzioni minacciose - si legge in una nota del ministero degli Esteri -. Avvisiamo gli Usa di non procedere ostinatamente sulla sua strada, altrimenti la Cina adotterà decise contromisure e gli Usa dovrà rispondere di tutte le relative conseguenze».

Pechino ha espresso un "profondo rammarico" per la mossa di Trump e per un atto che "manifesta egemonia" verso cui la gente di Hong Kong e Cina si oppone.

La normativa rappresenta un'interferenza negli affari interni della Cina e una violazione delle leggi internazionali, mostrando inoltre «uno sfacciato supporto ai criminali violenti», si legge nella nota del ministro degli Esteri.

Trump ha firmato il pacchetto di misure nella tarda serata di mercoledì dopo il via libera bipartisan del Congresso Usa.

Oltre alla verifica annuale sullo stato dell'autonomia e delle libertà di Hong Kong, necessaria per mantenere lo status di partner commerciale privilegiato, c'è anche il divieto di vendita di lacrimogeni, proiettili di gomma e di tutto quanto possa essere utile alle forze di sicurezza locali per stroncare le proteste, in corso ormai da oltre 5 mesi.

La Cina ha convocato, per la seconda volta dopo lunedì, l'ambasciatore Usa Terry Branstad chiedendo la fine delle interferenze di Washington negli affari interni di Pechino. Il vice ministro degli Esteri Le Yucheng ha chiesto di evitare atti che possano «danneggiare ulteriormente le relazioni bilaterali».

La polizia bonifica il Politecnico - La polizia di Hong Kong ha avviato la bonifica del Politecnico, sotto l'estenuante assedio negli ultimi 11 giorni. Il campus, nel mezzo dei violenti scontri tra manifestanti e polizia, era diventato un fortino degli attivisti.

Le operazioni sono scattate dopo che l'ateneo aveva fatto ispezioni per due giorni, rinvenendo solo una giovane in stato di disagio fisico e psichico.

Secondo i media, questa mattina uno degli "irriducibili" ha detto che ci sarebbero ancora poco meno di una ventina di persone nascoste.

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