Cerca e trova immobili
LIBERIA

Ebola, "servono 85mila sacche per cadaveri"

I 'body bag' sono essenziali anche per prevenire la diffusione dell'epidemia nei prossimi sei mesi
Ebola, "servono 85mila sacche per cadaveri"
I 'body bag' sono essenziali anche per prevenire la diffusione dell'epidemia nei prossimi sei mesi
MONROVIA - Drammatico appello della Liberia, il Paese più colpito da Ebola, che testimonia in pieno l'emergenza: il Paese ha chiesto aiuto per la fornitura di materiali tra cui almeno 85 mila 'body bag', i sacchi per i cadaveri, essenziali anc...

MONROVIA - Drammatico appello della Liberia, il Paese più colpito da Ebola, che testimonia in pieno l'emergenza: il Paese ha chiesto aiuto per la fornitura di materiali tra cui almeno 85 mila 'body bag', i sacchi per i cadaveri, essenziali anche per prevenire la diffusione dell'epidemia nei prossimi sei mesi.

La Liberia - riporta la Cnn - prevede, nei prossimi sei mesi di aver bisogno anche di almeno 2,4 milioni di guanti (attualmente ha solo 18 mila paia disponibili), 1,2 milioni di tute con cappuccio (solo 165 mila l'attuale disponibilità), 1,7 milioni di mascherine e oltre 500 mila occhiali. Nonché di materassi e stivali di gomma.

Dal momento dello scoppio dell'epidemia, a marzo, si sono registrati circa 9.000 casi di Ebola e quasi 4.500 decessi e secondo gli ultimi dati dell'Oms la metà sono stati registrati in Liberia.

Ats Ans

🔐 Sblocca il nostro archivio esclusivo!
Sottoscrivi un abbonamento Archivio per leggere questo articolo, oppure scegli MyTioAbo per accedere all'archivio e navigare su sito e app senza pubblicità.
Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.

Sappiamo quanto sia importante condividere le vostre opinioni. Tuttavia, per questo articolo abbiamo scelto di mantenere chiusa la sezione commenti.

Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.

Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.

Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!
NOTIZIE PIÙ LETTE