Trump: «In Groenlandia mettiamo tutte le basi che vogliamo»

Il presidente americano lo annuncia a Fox News
DAVOS - Si è passati dai "complimenti" e dalle minacce ai sorrisi e alle strette di mano. Per «il pezzo di ghiaccio» conteso, Trump aveva usato toni non proprio consoni a chi ricopre una carica come la sua. «Se non ci date la Groenlandia ce ne ricorderemo» aveva promesso con un atteggiamento intimidatorio nel suo monito all'Europa poco ubbidiente.
Poi si è chiuso in uno studio con il Segretario generale della Nato Mark Rutte - quello che in più di un'occasione non si era mostrato di certo a secco di lusinghe con il tycoon - è il dissidio come d'incanto si è rotto.
Gli Stati Uniti possono mettere in Groenlandia «tutte le basi che vogliono. Potranno avere tutto l'accesso militare necessario» ha dichiarato a larghi sorrisi al canale Fox News.
Segno che le concessioni offerte dal capo dell'Alleanza lo hanno soddisfatto pienamente: in fondo al presidente americano interessava la "colonizzazione" militare di quella parte strategica di pianeta troppo affollata di navi russe e cinesi al largo del mare che la bagna.



