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GUERRA IN UCRAINAAccordo sul grano, una fine «che non giova a nessuno»

02.08.23 - 13:56
Ankara non rinuncia alla mediazione, rilanciata in una telefonata tra il presidente Erdogan e il suo omologo russo Putin
Reuters
Fonte ats
Accordo sul grano, una fine «che non giova a nessuno»
Ankara non rinuncia alla mediazione, rilanciata in una telefonata tra il presidente Erdogan e il suo omologo russo Putin

ISTANBUL - La fine dell'accordo per le esportazioni di grano dall'Ucraina, dopo l'uscita della Russia nelle scorse settimane, non gioverà a nessuno. Lo ha affermato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan durante una telefonata con l'omologo russo Vladimir Putin.

La Turchia continuerà a mediare con la diplomazia per fare ripartire l'iniziativa, ha aggiunto Erdogan, come riporta la direzione delle comunicazioni del presidente turco.

Saranno i Paesi più poveri a soffrire di più per la fine del patto sulle esportazioni di grano dall'Ucraina, ha aggiunto il presidente turco sottolineando che l'iniziativa aveva portato a un calo del 23% dei prezzi dei cereali mentre nelle ultime due settimane, dopo l'uscita di Mosca dall'accordo, i prezzi sono saliti del 15%.

«Non dovrebbero essere compiuti passi per alzare le tensioni del conflitto tra Mosca e Kiev», ha inoltre affermato Erdogan durante la telefonata con il suo omologo russo. Durante il colloquio, il presidente turco ha definito il patto come «un ponte per la pace».

Putin chiede aiuto a Erdogan
Dal canto suo invece, il presidente russo Vladimir Putin ha chiesto il sostegno di Erdogan per esportare i cereali russi e di fatto aggirare le sanzioni occidentali, pur rifiutandosi di rilanciare l'accordo sull'export del grano ucraino. «Tenuto conto delle necessità alimentari dei Paesi più bisognosi, sono in corso di elaborazione delle opzioni per permettere le forniture di cereali russi. Esiste una volontà di cooperare in questo settore con la Turchia», ha riferito il Cremlino in un comunicato sulla telefonata tra i due leader.

Visita di Putin in Turchia?
Stando alla direzione delle comunicazioni del presidente turco, durante il colloquio telefonico odierno tra i due capi di stato, Erdogan e Putin avrebbero inoltre concordato una visita da parte di quest'ultimo in Turchia. Non è stata tuttavia specificata la data della visita.

Nelle scorse settimane, Erdogan aveva affermato che Putin si recherà in Turchia durante il mese di agosto.

COMMENTI
 

Ulk 6 mesi fa su tio
Va distrutto comunque

Ulk 6 mesi fa su tio
Paesi dell est come la Slovacchia hanno proibito la importazione

Ulk 6 mesi fa su tio
Il grano é tossico e radioattivo.

Vinnie 6 mesi fa su tio
Peter Parker, vai a vedere i film dell'uomo ragno, sicuramente avrai più successo. Di storia, però vediamo un po' che capisci poco.

Peter Parker 6 mesi fa su tio
Risposta a Vinnie
Vinnie. Anche tu che parli per prima persona plurale. Grande. Grazie per il tuo prezioso contributo alla conversazione.

Vinnie 6 mesi fa su tio
Risposta a Peter Parker
mai sentito parlare di plurale maiestatis? Non ci sono motivazioni per spiegare la posizione ruzza. Quando c'è un de me n te con ambizioni imperialiste, cosa vuoi spiegare. E chi supporto questo pensiero va condannato in egual misura.

Peter Parker 6 mesi fa su tio
Risposta a Vinnie
Vinne. Ahhh, ecco….pure modesto. Se leggi il mio commento sai cosa ho chiesto da spiegare. Poi mi dici chi supporta chi. Come al solito o tutto bianco o tutto nero.

Tiki8855 6 mesi fa su tio
Un articolo che dovrebbe dare le dovute delucidazioni: La necessità di un accordo sul grano è nata a causa dell'invasione russa dell'Ucraina nel febbraio 2022, dell'occupazione russa dei porti ucraini nel Mar d'Azov e del blocco dei porti del Mar Nero. Ciò ha privato l'Ucraina, uno dei principali produttori mondiali di prodotti agricoli, dell'opportunità di esportare via mare. Il risultato è stato un forte aumento dei prezzi dei prodotti alimentari in tutto il mondo, che ha colpito più duramente i paesi poveri. Sebbene i contratti siano stati conclusi in un unico luogo, si tratta di documenti diversi con parti e periodi di validità diversi. Il ritiro della Russia dall'accordo sui cereali risale all'iniziativa sui cereali del Mar Nero concordata a Istanbul il 22 luglio 2022. I firmatari includono Russia, Ucraina e Turchia, con il sostegno del Segretario generale delle Nazioni Unite. Nessun accordo congiunto è stato concluso tra Russia e Ucraina, ma ciascuna delle parti ha firmato un documento separato con la Turchia e le Nazioni Unite. Questo accordo prevede "l'esportazione di grano, prodotti alimentari correlati e fertilizzanti, compresa l'ammoniaca" dai tre porti ucraini di Odessa, Chornomorsk e Pivdenny. A tal fine è stato istituito a Istanbul un centro di coordinamento congiunto, che si occupa della registrazione e dell'ispezione delle navi e del loro carico. L'accordo dovrebbe avere una validità di 120 giorni, con possibilità di proroga. Ma la Russia l'aveva recentemente prorogata solo per 60 giorni. Il secondo documento - un memorandum d'intesa sull'esportazione di prodotti agricoli russi - è stato firmato lo stesso giorno dalla Russia e dal Segretariato Onu, sempre a Istanbul. La durata è di tre anni. La Russia apparentemente non vuole ritirarsi da questo memorandum. Il testo afferma, tra l'altro, che il Segretariato delle Nazioni Unite "continuerà a impegnarsi per promuovere un approvvigionamento trasparente e senza ostacoli di alimenti e fertilizzanti, comprese le materie prime per la loro produzione (compresa l'ammoniaca) dalla Federazione Russa ai mercati mondiali". Si chiarisce che si tratta di "assistenza per rimuovere gli ostacoli che possono sorgere nei settori della finanza, delle assicurazioni e della logistica". Secondo il ministero degli Esteri russo, questi includono il ricollegamento della banca agricola russa Rosselkhozbank al sistema di pagamento internazionale SWIFT , la ripresa delle consegne di pezzi di ricambio e attrezzature, logistica e assicurazioni dei trasporti e il rilascio di beni "congelati" di società russe. La Russia richiede che siano soddisfatte cinque condizioni, una delle quali è la messa in servizio del gasdotto di esportazione dell'ammoniaca Togliatti-Odessa. È stata fermata all'inizio dell'invasione russa dell'Ucraina. A giugno è stata segnalata un'esplosione in questo oleodotto nella regione di Kharkiv e la Russia ha accusato l'Ucraina di sabotaggio. Le altre richieste russe riguardano le sanzioni occidentali imposte a causa della guerra e soprattutto il memorandum con l'Onu.

Arcadia7494 6 mesi fa su tio
Risposta a Tiki8855
Quindi sotto sotto la Russia usa il grano come ricatto per annullare le sanzioni? Ma non si diceva "che le facevano il solletico" perché è una super mega potenza ?

Tiki8855 6 mesi fa su tio
Risposta a Arcadia7494
Dovresti tacere almeno una volta!

Tiki8855 6 mesi fa su tio
Risposta a Arcadia7494
L'Occidente era convinto che le sanzioni avrebbero impedito alla Russia di condurre una guerra a lungo termine - tentativo fallito. Hanno voluto fissare un price cap di 60$ per - il prezzo ha superato questo limite e la Russia incassa miliardi - tentativo fallito. Hanno disconnesso le banche dal sistema Swift - la Russia ha messo in funzione un sistema analogo - tentativo fallito. I prezzi dell'energia sono saliti alle stelle e l'Europa si ritrova in una profonda inflazione - le sanzioni hanno castigato l'Occidente....

Roggino 6 mesi fa su tio
Risposta a Tiki8855
Tiki, ma in che mondo vivi?! Secondo te una guerra di 18 mesi è una guerra a lungo termine?! Tra qualche anno forse potrai dire se sto tentativo è fallito o meno. E dimmi quando il prezzo avrebbe superato i 60$ dall’introduzione del price cap? Sarà per quello che Putin sta chiedendo ogni volta che può di farsi reintegrare nel SWIFT. I prezzi nel frattempo sono già ridiscesi. Dovresti rivedere un po’ i parametri della realtà alternativa in cui stai vivendo… 🤦🏼‍♂️

Tiki8855 6 mesi fa su tio
Risposta a Roggino
Bravo co||gli||one - continua sulla tua strada....

Keope1963 6 mesi fa su tio
Risposta a Roggino
Non farci caso … anzi è lui un caso perso

Tiki8855 6 mesi fa su tio
Risposta a Keope1963
Mummia è un anno e mezzo che continuate a schiacciare i piedi - sarebbe ora di finirla! Un gioco per essere bello deve durare poco.

Emib5 6 mesi fa su tio
Peter Su una cosa penso siamo completamente d'accordo, Tio non è un buon media, ha un unico pregio ovvio, è gratis. Pero basta leggere altri giornali o media online per formarsi un'opinione, no?

Peter Parker 6 mesi fa su tio
Risposta a Emib5
Emi. Se ci pensi noi lettori e poi commentatori siamo quelli che danno e completano le informazioni, con punti di vista diversi ovviamente. Io propongo che al centesimo commento TIO dovrebbe premiare il suo lettore con un bonifico.

Gemelli57 6 mesi fa su tio
Che gran benefattore questo Pietro il Grande! Pensa ai paesi piu' bisognosi e disinteressatamente per giunta. Complimenti!

Keope1963 6 mesi fa su tio
Se le motivazioni sono della stessa famiglia di quelle che sono servite per schierare il loro esercito per oltre due mesi in Bielorussia prima di invadere l’Ucraina…

Peter Parker 6 mesi fa su tio
Risposta a Keope1963
Keope. Ed io pensavo che il lavoro dei giornalisti fosse riportare le notizie e dare informazioni. Ora è pure diventato superfluo citare le posizioni ufficiali? Davvero?

Peter Parker 6 mesi fa su tio
Ma un articolo sulle motivazioni per cui Mosca non ha rinnovato l’accordo, lo vogliamo fare??? Spiegare la posizione russa ed il motivo per cui questa volta (dopo averlo esteso precedentemente già un paio di volte) non è stato accordato??? Le (loro) motivazioni ufficiali ci sono e si possono spiegare ai lettori, poi uno può trarre le sue conclusioni.

Mat78 6 mesi fa su tio
Risposta a Peter Parker
Ma se stanno sistematicamente bombardando ogni infrastruttura ucraina appartenete alla filiera del grano!!! Cosa bisogna spiegare ancora??? Dai uomo ragno, sveglia...grandi poteri richiedono grandi responsabilità!!!

Emib5 6 mesi fa su tio
Risposta a Peter Parker
Peter Ma perché ti ostini a criticare Tio, so che è gratis, ma perché mai dovrebbe scrivere quello che vorresti tu? Leggi solo Foxnews, li si che trovi le tue ideologie. Hai secondo me un concetto falsato di stampa libera, è la pluralità dei media che fa la stampa libera, non una singola testata, no? E, poi, immagino che tu impieghi lo stesso zelo nello scrivere a Fox, perfetto esempio di media fazioso all'ennesima potenza, e prtetendere che parlino male del vecchio biondastro contapalle?

Talos63 6 mesi fa su tio
Risposta a Peter Parker
Ma le motivazioni ci sono scritte: la R u s s i a ritiene che devono essere tolte delle sanzioni per far sì che anche i suoi cereali siano venduti … in modo da aver soldi per fabbricare o comprare altre bome per annientare l’ucraina.

Talos63 6 mesi fa su tio
Risposta a Peter Parker
Bombe

Peter Parker 6 mesi fa su tio
Risposta a Talos63
Talos. E vabbè, ci avevo creduto fino alla prima frase.

Peter Parker 6 mesi fa su tio
Risposta a Emib5
Ciao Emi, rieccoti. Ma io dico solo che non è così difficile fare un articolo con le informazioni di base. Intendo posizioni e comunicati ufficiali, si fa un copy and paste su deepl ed ecco che come per magia si ricevono info che possono essere poi valutare dal singolo lettore, no? Comunque promuovere l’ignoranza pensavo fosse prerogativa di certi regimi….comincio davvero a notare delle pericolose similitudini anche qui…..peccato.

Peter Parker 6 mesi fa su tio
Risposta a Mat78
Mat. So che puoi fare di meglio. Giusto quindi non citare le loro motivazioni ufficiali? Questa non è neanche più propaganda, è censura.
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