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Cinque anni dal terremoto che colpì il Centro Italia.
ITALIA
24.08.2021 - 09:580

Sono passati cinque anni dal terremoto che devastò Amatrice e che ha lasciato ferite nel Centro Italia

Le vittime furono più di 300, circa 41mila le persone sfollate

ROMA - Alle 3.36 del mattino del 24 agosto 2016 la terra tremava tra Abruzzo, Umbria, Marche e Lazio. Un terremoto di magnitudo 6.0 ha dato il via a un'impressionante sequenza sismica, che ha interessato circa 600mila persone e 140 comuni del Centro Italia. Tragico il bilancio delle vittime: 299 persone persero la vita sotto le macerie (più altre quattro decedute nei mesi successivi), 388 rimasero ferite e gli sfollati furono circa 41mila.

A cinque anni da quel drammatico giorno, il presidente dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) italiano Carlo Doglioni spiega perché è importante ricordare un terremoto come questo: «Il nostro cervello tende invece a voler rimuovere il ricordo delle tragedie, mentre invece la memoria di questi eventi terribili ci aiuta a porre in essere tutte le possibili strategie difensive dagli eventi futuri che inevitabilmente torneranno».

La difficile ripartenza - Oggi, cinque anni dopo il sisma, i luoghi colpiti sono ritornati alla normalità? Alcuni sì, altri no. Ci sono centri dove il processo di ricostruzione è ripartito e altri dove si scontano anni d'immobilismo, di lungaggini burocratiche e di decisioni non presi da parte delle autorità di ogni livello. Spesso ci sono voluti anni: sono 4'938 i decreti di contributo per la ricostruzione privata emessi negli ultimi 12 mesi, circa la metà di tutti quelli concessi dall'avvio della ricostruzione a oggi.

Le richieste di contributo per la ricostruzione degli edifici privati danneggiati dal sisma del 2016 sono 20'699, «circa un terzo di quelle realisticamente attese», si legge nel terzo Rapporto sulla ricostruzione presentato ieri. Le richieste di contribuito per danni lievi sono pari a 1,7 miliardi di euro, mentre per i danni gravi si parla di 3,7 miliardi. 

La commemorazione - Amatrice ha dichiarato il lutto cittadino per l'intera giornata odierna. Vari i momenti commemorativi, già a partire dalle 3.36 con la veglia di preghiera, «da intendersi come un momento di raccoglimento intimo della Comunità di Amatrice», ha spiegato il Comune in una nota. Il momento culminante sarà la messa celebrata dal vescovo di Rieti alla presenza del presidente del Consiglio dei ministri Mario Draghi, arrivato intorno alle 10.

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