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Tutti, sia esperti che non, hanno sottostimato le conseguenze della pandemia.
REGNO UNITO
05.05.2021 - 20:050
Aggiornamento : 22:08

La pandemia di coronavirus è andata peggio rispetto alle previsioni generali

Uno studio britannico dimostra che, nonostante tutto, vale la pena ascoltare chi ha competenze

CAMBRIDGE - Esperti e non a confronto sulle previsioni della pandemia: nessuno è riuscito a essere molto accurato, tutti ne hanno sottostimato la portata, ma quelle degli esperti sono state molto più realistiche.

È la conclusione di uno studio condotto dall'università di Cambridge che aveva chiesto nell'aprile 2020 a oltre 2000 persone (tecnici e non) di fornire degli scenari futuri. I risultati sono pubblicati su Plos One.

A partire dai primi mesi del 2020 media e social sono stati quasi monopolizzati dal tema Covid-19 dando spazio anche alle tante previsioni elaborate da esperti e non. Per cercare di capire quanto queste stime potessero essere effettivamente credibili, un gruppo di ricercatori guidato da Gabriel Recchia, esperto di scienze cognitive del Concept Lab di Cambridge, ha avviato uno studio. A inizio aprile è stato chiesto a 140 esperti britannici (epidemiologi, statistici, modellisti matematici, virologi e clinici) e 2086 non esperti di formulare delle stime, e una relativa 'forchetta' di confidenza, su vari elementi, tra cui il numero complessivo di vittime in UK che si sarebbe avuto entro la fine 2020 e il numero di contagi.

La mediana (ossia il valore centrale delle previsioni ordinate in modo crescente) ipotizzata per il numero delle vittime da parte degli esperti è stato di 30.000 e 20.000 per i non esperti contro un numero ufficiale di 75.000 vittime. Sottostima registrata anche sul numero dei contagi: quattro milioni secondo gli esperti e appena 250.000 per i non esperti, contro gli 8 milioni ufficiali. «Gli esperti forse non hanno previsto con la precisione che speravamo avrebbero potuto - ha sottolineato Gabriel Racchia - ma il fatto che fossero molto più accurati del gruppo di non esperti ci ricorda che hanno competenze che vale la pena ascoltare». C'è la tentazione a sottolineare gli errori degli esperti, ha aggiunto Recchia, ma «ciò che accade nel mondo reale può essere sorprendente».

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