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UNIONE EUROPEA
08.01.2021 - 10:430
Aggiornamento : 11:03

L'Ue acquista altre 300 milioni di dosi del vaccino di Pfizer/BioNTech

Lo ha comunicato la Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen

BRUXELLES - «Al momento abbiamo accesso a 300 milioni di dosi del vaccino Pfizer. La buona notizia è ora che ora abbiamo concordato di estendere il contratto con Pfizer e ora potremmo acquistare fino a 300 milioni di dosi aggiuntive di questo vaccino».

Lo ha detto la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen nel corso di un punto stampa a Bruxelles. Le dosi aggiuntive verranno consegnate a partire dal secondo trimestre del 2021.

«In questo modo raddoppieremo le dosi del vaccino Pfizer/BioNTech a nostra disposizione». Un rinforzo che arriva in seguito ad alcune critiche che hanno colpito i paesi dell'Ue per ciò che concerne una certa lentezza - e indecisione - nel lancio delle campagne di somministrazione del vaccino.

L'Unione Europea, lo ricordiamo, ha iniziato il suo programma di vaccinazione alla fine di dicembre, dopo l'approvazione del preparato di Pfizer/BioNTech. Nonostante sia stato sviluppato in Germania, infatti, il vaccino è stato approvato nel Regno Unito e negli Stati Uniti ben prima di avere il via libera delle autorità europee.

Decisione presa con i 27 - «La decisione sugli acquisti delle dosi» dei vaccini anti-Covid-19 «è stata presa con tutti gli Stati membri», ha detto von der Leyen.

«Sulla strategia delle vaccinazioni contro il Covid-19 ci siamo accordati da subito con gli Stati membri e, sulla base delle raccomandazioni degli esperti e di quelle dell'Oms, abbiamo deciso le categorie prioritarie da vaccinare», ha precisato, sottolineando che «tutti gli Stati membri hanno fatto quanto in loro potere per mettere in atto la strategia vaccinale». Von der Leyen ha poi affermato che «i contagi sono ancora molto preoccupanti».

«Sono molto compiaciuta che tutti gli Stati membri stiano facendo il massimo per avanzare con i loro piani di vaccinazione. L'inizio è sempre difficile perché c'è una procedura completamente nuova, ma colpisce vedere come i Paesi si adattino», ha poi aggiunto la presidente della Commissione europea, aggiungendo però che «bisogna aumentare rapidamente».

 

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