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MONDO
20.06.2020 - 09:020

Coronavirus: oltre 460'000 morti in tutto il mondo

Attualmente desta particolare preoccupazione la situazione nei paesi dell'America latina

NEW YORK - Il bilancio globale dei decessi legati al nuovo coronavirus ha superato la soglia delle 460'000 unità: è quanto emerge dal conteggio della Johns Hopkins University.

I dati dell'università americana indicano che ad oggi 460'005 persone sono decedute nel mondo a causa del virus, su un totale di 8'663'135 contagiati. Finora le persone guarite sono 4'245'777.

La situazione in America latina - A preoccupare è in particolare l'America latina, dove i contagiati sono saliti a 1'945'206 (+73'234) e i morti a 90'701 (+1.878): il Brasile ha superato nelle ultime 24 ore il milione di contagi da coronavirus, accompagnati da quasi 49'000 morti. È quanto emerge da un'elaborazione statistica dell'agenzia di stampa italiana ANSA sui dati di 34 nazioni e territori latinaomericani.

Dopo un periodo di stabilità dei contagi, il Brasile è tornato a crescere, aggiungendone 54'771 in una sola giornata, per un totale di 1'032'913. In linea con i giorni precedenti, invece, il bilancio dei morti che sono 48'954 (+1'206).

Al secondo e terzo posto navigano il Perù (247'925 e 7'600) e il Cile (231'393 e 4'093), seguiti da un gruppo di paesi latinoamericani grandi e medi: Messico (165'455 e 19'747), Ecuador (49'731 e 4'156), Colombia (63'276 e 2'045) e Argentina (39'570 e 979).

Desta preoccupazione anche il Costa Rica, dove il ministro della Sanità, Daniel Salas, ha annunciato la decisione del governo di annullare l'avvio della "fase 3" della riapertura economica del paese, di fronte a un aumento improvviso dei casi di coronavirus. Lo riferisce oggi il quotidiano La Prensa Libre. Il ministro ha reso noto che nelle ultime 24 ore si sono aggiunti al bilancio dei contagi dovuti alla pandemia da coronavirus altri 119 casi, per un totale accumulato di 2'058 pazienti, di cui 12 deceduti.

Finora, rispetto ad altri paesi della regione che hanno un bilancio più preoccupante, il Costa Rica è riuscito a mantenere una bassa mortalità e un numero di casi ridotto rispetto alla sua popolazione di cinque milioni di persone. Ma l'improvvisa crescita dei contagi quotidiani ha preoccupato le autorità. Per cui il ministro Salas ha deciso di posporre la riapertura di cinema, teatri e negozi che doveva avvenire nel fine settimana, così come la frequentazione dei luoghi di culto.

«I tempi di rinvio della "fase 3" saranno subordinati al comportamento della curva. Inoltre - ha infine detto - è stato sospeso fino a nuovo avviso lo svolgimento della finale della partita di finale del calcio nazionale prevista per domenica 21 giugno fra la Liga Deportiva Alajuelense e Saprissa».

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