In memoria di Vincenzo Buonassisi

Un grande gastronomo non c'è più
Purtroppo mi è giunta la triste notizia del decesso dellamico Vincenzo Buonassisi, grande esperto di gastronomia.
Era nato nel 1918 e da qualche tempo non era in buona salute. I funerali si svolgeranno domani alle 11.00 nella chiesa di San Marco a Milano.
Non mi dimenticava (e gliene sono infinitamente grato) e per Natale mi aveva inviato, autografato «Al vecchio amico Luigi Bosia in ricordo di memorabili serate. Auguri da Vincenzo Buonassisi». il suo recente libro «Single in cucina». Era un aggiornamento di «Scapolo in cucina» da lui scritto con Leonardo Vergani nel 1966, che mi aveva corredato da un simpatico disegno.
Come esperto di cucina, e non solo, Buonassisi è stato un vero personaggio ed è comparso a più riprese in programmi televisivi di successo. Aveva fatto gli studi in legge a Roma dove si laureò. Al Corriere fece tutta la trafila ma presto prese la strada della critica nel mondo dello spettacolo e del costume: cinema, teatro, musica (la Scala in particolare). Fu tra i presenti alla fondazione dell'Accademia italiana della cucina e per il Corriere, primo al mondo per un grande quotidiano, a destrivere la ripresentazione dei grandi banchetti rinascimentali. Ha scritto decine di libri, la maggior parte di cucina: "La cucina degli italiani", Il codice della pasta", il "Libro della pizza", "Il libro della polenta " (con Carnacina), "Il grande libro della polenta" (con Anna Pesenti, sua moglie), "Voplti della mia vita" (un amaricord apparson nel 1992 con cinquant'anni di storie e ricordi). Per 12 anni, su RAI uno ha raccontato ricette brillanti per le famiglie e condotto vari programmi di successo. Scrisse anche fortunati romanzi e vinse anche un premio al salone dell'umorismo. Vincenzo non è più, il suo sorriso non illuminerà più pranzi e cene e, soprattutto, non lo sentiremo più ricordare ai commensali che a tavola non si deve fumare!
Questa rubrica è curata da Luigi Bosia




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