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GRIGIONIDa un ospedale a Topazia, ecco la storia di Geronimo Stilton

06.10.22 - 06:30
Elisabetta Dami, creatrice del topo più fifone dell'Isola dei Topi terrà un incontro nell'Aula Magna di Grono
Elisabetta Dami
Da un ospedale a Topazia, ecco la storia di Geronimo Stilton
Elisabetta Dami, creatrice del topo più fifone dell'Isola dei Topi terrà un incontro nell'Aula Magna di Grono

GRONO - Formaggi, topi e misteri. Chi non ha in casa almeno un libro di Geronimo Stilton? La vera autrice del giornalista dell'Eco del roditore Elisabetta Dami incontrerà i lettori nell'Aula Magna dell'edificio scolastico domenica 9 ottobre. Per l'occasione, Tio/20Minuti l'ha intervistata.

120 libri sono tanti. Come ha fatto a mantenere sempre l'ispirazione e la voglia?
«Il segreto della mia ispirazione è che ogni mattina quando mi alzo sento la gioia di iniziare un nuovo giorno, nel quale comunicare con i giovani lettori, parlando di valori etici sempre con leggerezza, e un sorriso! Quanto all’ispirazione, la trovo proprio nella vita di tutti i giorni, nella quotidianità, nelle conversazioni che ascolto sull’autobus, che sento per la strada, le storie che mi raccontano gli amici, e nei nostri libri c’è l’amore per la vita».

Come Geronimo, anche la sua vita è stata segnata da grandi avventure...
«Ho scalato il Kilimangiaro, ho fatto trekking in Nepal e ho fatto il giro del mondo a 23 anni, e prima o poi lo rifarò, me lo sento nel cuore. Io di natura sono un po’ fifona, proprio come Stilton, ma col tempo ho imparato a conoscermi, ad avere coscienza dei miei limiti ma anche la consapevolezza che tutti noi possiamo superare i nostri limiti, imparando cose nuove, facendo nuove esperienze, incontrando nuovi amici».

Com'è nato il personaggio? Il suo successo l'ha colta impreparata?
«Sì, certo! Non mi aspettavo assolutamente tutto questo successo. Oggi Geronimo è tradotto in ben 51 lingue diverse! Ma è nato in punta di piedi, piano piano, in un ospedale pediatrico dove facevo volontariato per donare un sorriso ai bambini, con storie che parlavano di avventure mozzafiato, condite con tanto umorismo, ma soprattutto che contenevano tanti valori etici come l'inclusione e la sincerità, e soprattutto tanta speranza!».

Geronimo e i suoi amici hanno ancora molte avventure ad attenderli?
«Geronimo per i suoi lettori è vivo, e cosi deve essere: ecco perché le storie sono firmate da lui in persona, anzi in pelliccia e baffi!  E continuerà sempre a essere vicino a loro, con avventure sempre nuove e divertenti».

Oltre a Geronimo Stilton, ha scritto altri romanzi?
«Ci sono gli orsetti Billo e Bella, che vivono nella Valle della Felicità, in una comunità di tanti animali diversi l’uno dall’altro, che vanno d’accordo in amicizia! Di recente ho anche scritto il libro "Così parlò Lupo Blu", una storia senza tempo, ambientata nella natura, che parla al cuore di piccoli e grandi. È un libro che mi sta dando grandissime soddisfazioni: racconta il senso della vita, e a parlare è la voce di Lupo Blu, un anziano lupo che racconta con umiltà e saggezza che cosa ha imparato nel corso della sua lunga vita».

Come si impegna a proteggere l'ambiente? Cosa consiglia a chi vuole impegnarsi di più?
«Sono consigliere nazionale WWF Italia, per il secondo mandato. È per me un ruolo di volontariato, che svolgo volentieri. Cerco di vivere una vita coerente con le mie idee, e cerco di tenere uno stile di vita sostenibile: giro il più possibile in bicicletta, cerco di consumare in modo responsabile, e applicare in ogni aspetto della vita quotidiana gli accorgimenti di cui parlo spesso ai ragazzi: fare raccolta differenziata dei rifiuti, per esempio, e cercare di consumare meno acqua possibile».

Ha mai perso le speranze?
«Mai. La speranza è un valore prezioso, che vive nel nostro cuore, e come un fiore deve essere ogni giorno nutrita di impegno, entusiasmo, amore per gli altri, rispetto di tutte le cose belle e buone della vita, coltivando ideali e passioni sociali, e soprattutto senza mai smettere di sognare!».

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