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CANTONETredici "cattive ragazze" per il FIT Festival

30.08.22 - 19:30
Gli spazi teatrali di Lugano ospiteranno per 13 giorni rappresentazioni provenienti da tutto il mondo
KRISTIEN DE PROOST
Tredici "cattive ragazze" per il FIT Festival
Gli spazi teatrali di Lugano ospiteranno per 13 giorni rappresentazioni provenienti da tutto il mondo

LUGANO - Il FIT Festival tornerà negli spazi teatrali di Lugano dal 28 settembre all'11 ottobre con 13 giorni di rappresentazioni, 19 repliche e un interessante programma d'incontri con gli artisti, laboratori e altre iniziative. Il tutto con un focus sulla contemporaneità che caratterizza da sempre la rassegna.

Le proposte di questa 31esima edizione - che raccoglie una selezione delle creazioni di alcuni tra i più interessanti artisti della scena teatrale e performativa svizzera, europea ed extraeuropea - spazieranno dall'Argentina al Belgio, dalla Francia al Cile, passando per i Paesi Bassi l'Italia e ovviamente la Svizzera.

L'edizione 2022 è declinata al femminile: il festival parlerà una Lingua/Donna e saranno tredici “cattive ragazze” «che diranno, non tanto cosa, ma come». L'apertura ufficiale del 28 settembre? Sarà "Chasing a Ghost" della performer e artista visiva Alexandra Bachzetsis (Palco LAC, ore 20.30). Una coreografia per cinque ballerini (inclusa l'artista stessa), che attinge dalla storia dell'arte, della musica, del cinema, della cultura popolare e della moda e le proietta sul corpo.

Il programma prosegue serrato con il Collettivo Treppenwitz diretto da Anahì Traversi, l'approdo in Ticino della performer e coreografa argentina Marina Otero con l'amore di "Love Me". Si procede con lavori a volte fiabeschi, altre volte esplosivi e dirompenti da parte di artiste già affermate o di giovani promesse (come la svizzera Johanna Heusser), da sole o in gruppo.

C'è poi il ritorno di Luminanza (Studio Foce - 9 ottobre 14.00-18.30), reattore per la drammaturgia contemporanea che presenta i cinque nuovi testi teatrali scritti da giovani autrici e autori under 35 della Svizzera italiana che hanno partecipato a un anno di formazione in drammaturgia. A chiudere la programmazione del FIT saranno l'anteprima svizzera di "In The Middle of Nowhere" di Kristien De Proost (Palco LAC - 10 ottobre ore 20.30) e il debutto alla regia della giovane Catherine Bertoni de Laet al suo debutto alla regia (Teatrostudio LAC - 10 ottobre ore 19.00 e 11 ottobre ore 20.30) con il suo "Bogdaproste che Dio perdoni le tue morti".

Accompagnano e arricchiscono il festival la redazione radiofonica giovanile, Keep FIT with Radio; gli incontri con gli artisti dopo spettacolo; i laboratori di alta formazione, Expédition Suisse con sette partner nazionali e la tappa luganese di Awaken the sleeping giants, progetto realizzato in collaborazione con Trickster_p, all’interno del programma “To-Gather” con il supporto di Pro Helvetia, Fondazione svizzera per la cultura; il Biglietto sospeso che consente di donare un momento di aggregazione ed emozioni a chi non può permetterselo.

Da non perdere poi, la performance notturna "Dancing till disappearance - un invito a muoverci insieme" (1° ottobre a partire dalle ore 22, luogo in via di definizione) di TIB meets FIT 2.0 (rete di artisti ticinesi vicini al FIT: Francesca Sproccati, Simon Waldvogel, Camilla Parini, Elena Boillat).

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