Cerca e trova immobili
Agenda

Edoardo Costa a Lugano per aiutare i bambini in Kenya

Giovedì sera al Casinò di Lugano in beneficenza con un libro e un calendario del bell'attore
None
Edoardo Costa a Lugano per aiutare i bambini in Kenya
Giovedì sera al Casinò di Lugano in beneficenza con un libro e un calendario del bell'attore
LUGANO - È conosciuto al grande pubblico come attore per aver recitato in "Vivere", è noto per le sue ospitate nei più importanti programmi televisivi, ma sono in pochi a sapere che Edoardo Costa da diversi anni si dedica a proget...

LUGANO - È conosciuto al grande pubblico come attore per aver recitato in "Vivere", è noto per le sue ospitate nei più importanti programmi televisivi, ma sono in pochi a sapere che Edoardo Costa da diversi anni si dedica a progetti umanitari rivolti essenzialmente al mondo dei bambini. Giovedì sera alle 18.30 al Casinò di Lugano Edoardo pesenterà il suo terzo progetto umanitario con l'ausilio di un Calendario 2005 che raffigura il bell'attore, e un libro fotografico “ Il respiro del mondo 3” che illustra un suo recente viaggio in Kenia, dove si è recato in prima persona per conoscere da vicino la realtà locale. La serata prevede anche un'asta benefica e una cena di gala. Il ricavato dei calendari e del libro andrà tutto in beneficenza.

L'obiettivo del progetto, in fatti è quello di   raccogliere fondi per realizzare un dormitorio per circa 50 bambini, servizi igienici e docce, nonché una sala di medicazione e di assistenza sanitaria nella zona di Maralal in Kenia, a circa 40   chilometri da Nairobi. Ma non solo. Si prefigge anche di effettuare un ciclo di vaccinazioni complete per 50.000 bambini in Kenia e in Senegal dove Edoardo è già intervenuto in passato.

Realizzato dall’associazione C. I. A. K. Onlus, il Progetto Africa è stato già presentato in diverse città italiane. Giovedì l'attore farà tappa a Lugano per presentarlo anche al pubblico ticinese. Lo abbiamo incontrato per sapere come è nata questa sua avventura umanitaria.

"È da diversi anni che metto a disposizione la mia immagine per aiutare i bambini che stanno soffrendo. Ho anche costituito un'associazione umanitaria, la C.I.A.K Onlus,  con la quale ho portato avanti due progetti di aiuto infantile. Grazie ai miei calendari sono riuscito a costruire un asilo in Senegal, ad aiutare bambini in India. Visto il buon successo ottenuto, ho deciso di intraprendere un terzo progetto, che è quello che presenterò appunto a Lugano. È la prima volta che presento un mio progetto in Svizzera e sono molto contento di questa possibilità".

Come mai un attore che solitamente frequenta set, televisioni e feste, si butta in un'avventura umanitaria di questo tipo?
"Credo che sia un dovere per un attore, che in fondo ha la possibilità di comunicare con tanta gente, far conoscere il suo impegno sociale e coinvolgere il maggiore numero di persone. Nel mondo ci sono milioni di bambini che hanno bisogno di aiuto. Purtroppo spesso ce ne laviamo le mani e ci nascondiamo dietro a delle beneficenze occasionali, oppure partecipando a manifestazioni, come è accaduto di recente per la tragedia in Indonesia. L'aiuto deve essere invece costante, è un impegno che deve essere portato avanti con serietà. Nel mio piccolo ho fondato questa fondazione e grazie alla mia immagine raccolgo  ogni anno soldi per portare avanti progetti umanitari. È anche un modo per far capire agli altri la mia visione del mondo. Da  solo posso fare poco, ma coinvolgendo anche coloro che mi apprezzano, si possono realizzare grandi imprese".

Sei stato in Kenya, hai realizzato un cortometraggio e un libro che verrà venduto in beneficenza. Che cosa ti ha colpito maggiormente di quelle terre.
"Con il libro che ho realizzato ho voluto rendere omaggio a un paese meraviglioso di grande cultura e tradizioni. Un paese basato un valori importanti, con gente straordinaria, con peculiarirà che spesso noi tendiamo a dimenticare o a voler abbandonare, come ad esempio l'attaccamento alla terra, il saper convivere con la natura, il saper mantenere un rapporto tra figli e genitori, l'aiuto reciproco di un popolo con un altro, il sentirsi parte di una grande famiglia dove chi ti sta accanto è disposto ad aiutarti senza aspettarsi nulla in cambio. Un mondo dove la gente vive per sopravvivere e non per accumulare. Valori che ho tentato di raffigurare in questo libro. Il messaggio è chiaro: è possibile non lasciarsi schiacciare dal sistema e dalle comodità che abbiamo, si può benissimo rinunciare a qualcosa di superfluo e salvare così tante persone che hanno bisogno".

Secondo te quale atteggiamento dovrebbero adottare le potenze occidentali nei confronti di questi paesi sottosviluppati?
"Un atteggiamento di grande rispetto. Non si può pretendere di trasformare quelle terre in un paese europeo o in città cosmopolite, industrializzate e simili alle nostre.  Bisogna invece  fare in modo di  potenziare quello che loro hanno, aiutarli a produrre e a realizzare ciò che da soli non sarebbero in grado di fare. Loro hanno la loro cultura, le loro tradizioni millenarie, non dobbiamo fare violenza trasformandoli in paesi pseudo-europei. Dovremmo sforzarci ad avvicinarci di più alle loro caratteristiche  e dare loro una mano a sopravvivere in quella realtà".

Da un punto di vista umano quanto ti arricchisce questa esperienza?
"Noi viviamo in una società dell'accumulo, vogliamo godere di quello che abbiamo e siamo felici se abbiamo di più. Aiutare questi popoli dà un senso vero alla mia vita. È una soddisfazione impagabile riuscire a far  sorridere  questi bambini, e a rinunciare a qualcosa di mio per la felicità altrui".

Quali sono state invece le difficoltà maggiori che hai incontrato?
"Anche se ci sono state, non me le ricordo più. Le soddisfazioni alla fine sono talmente grandi che ti dimentichi tutto il resto. Certo, c'è molta fatica e privazioni, ma il lavoro di squadra, il venire a contatto con persone e realtà che mai avresti pensato pottessero esistere,  ti gratifica di  tutto il resto. Fa star bene innanzitutto il sottoscritto  e contemporaneamente anche chi beneficia del mio aiuto".

Usa un spot per invitare i ticinesi ad essere presenti giovedì al Casinò di Lugano, alla presentazione del tuo progetto umanitario.
"Con 20 euro, il costo cioè del libro che ho realizzato, si può salvare la vita di un bambino. E per ogni persona in più che viene ci  sarà un bambino in più che sorride".

Finora abbiamo parlato dei tuoi progetti umanitari, concludiamo con quelli professionali. Cosa ti aspetta nell'immediato futuro?
"Ci saranno un po' di sorprese. Ho appena abbandonato Vivere. Da pochi giorni ho firmato un contratto con Mediaset per la realizzazione di alcune fiction. Inoltre sarò presente anche in un reality show, ma non posso ancora dirvi quale; sarà un'occasione per staccare un attimo dai miei impegni e per far conoscere una parte di me che pochi conoscono".

Sal Feo

Dopo la presentazione del libro di Edoardo Costa seguirà una cena di gala presso il ristorante la Perla del Casinò e un'asta di beneficenza. Chi volesse partecipare può chiamare il numero telefonico: 079- 234.43.38.

🔐 Sblocca il nostro archivio esclusivo!
Sottoscrivi un abbonamento Archivio per leggere questo articolo, oppure scegli MyTioAbo per accedere all'archivio e navigare su sito e app senza pubblicità.
Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.

Sappiamo quanto sia importante condividere le vostre opinioni. Tuttavia, per questo articolo abbiamo scelto di mantenere chiusa la sezione commenti.

Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.

Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.

Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!
NOTIZIE PIÙ LETTE