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LUGANO

Un omaggio all'intramontabile Dimitri nei Concerti per le famiglie

L'occasione è la Festa della Mamma del prossimo 10 maggio. Sul palco l'OSI (con diversi ospiti) che proporrà il “Divertissement Mélancomique” di Duilio Galfetti.
LAC Lugano Arte Cultura
Fonte Lugano Arte Cultura
Un omaggio all'intramontabile Dimitri nei Concerti per le famiglie
L'occasione è la Festa della Mamma del prossimo 10 maggio. Sul palco l'OSI (con diversi ospiti) che proporrà il “Divertissement Mélancomique” di Duilio Galfetti.

LUGANO - Sono iniziate ieri le undici repliche dei Concerti per le scuole dell’OSI, intitolati Dimitri. Il sogno di un clown e presentati nell’ambito del programma LAC edu, oltre che parte della rassegna “be connected” dell’OSI; domenica 10 maggio, alle ore 15.00 e alle ore 17.00, l’OSI tornerà adesso sul palco per emozionare anche il pubblico delle famiglie.

Figura senza tempo e clown che parla al cuore senza parole, il ricordo di Dimitri (1935–2016) guiderà il pubblico di tutte le età in un poetico viaggio tra sogno e realtà.
Sul palco, accanto all’OSI diretta dal Maestro Philippe Béran, la presentatrice Carla Norghauer sarà accompagnata da alcuni membri della famiglia Dimitri: Nina Dimitri, Silvana Gargiulo e Masha Dimitri, che insieme al mimo Shinya Murayama daranno corpo e movimento alle suggestioni della musica, per la regia della stessa Masha Dimitri e la coreografia di Andrea Herdeg.

Al centro del programma musicale una nuova composizione per orchestra del violinista dell’Orchestra della Svizzera italiana Duilio Galfetti, “Divertissement Mélancomique”, eseguito lo scorso ottobre in prima assoluta all’Auditorio Stelio Molo di Lugano-Besso (per i 90 anni dell’OSI) e portato ora al pubblico del LAC per commemorare il decimo anniversario della scomparsa del clown Dimitri.

Nove movimenti orchestrati da Katie Vitalie, «un mondo in bilico fra grottesco e malinconico, fra gioco e inquietudine, che accomuna tanto il circo quanto l’arte moderna», per usare parole dello stesso autore, che guarda al neoclassicismo del Groupe des Six e si ispira alla pittura simbolista di James Ensor.

La composizione è dedicata alla memoria di Dimitri: «Con questo grande personaggio – ricorda Duilio Galfetti – ho avuto l’onore di collaborare in più occasioni e per me resta una figura mitica, un artista che ha saputo unire poesia, comicità e profondità umana. Nel 2026 ricorre il decimo anniversario della sua scomparsa: questo lavoro vuole essere un piccolo omaggio alla sua figura, un tributo personale a un gigante dell’arte del sorriso».

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