«Semplificare l'installazione degli impianti di climatizzazione e proteggere la popolazione»

L'iniziativa parlamentare PLR propone meno burocrazia e più adattamento climatico per proteggere categorie fragili e operatori nelle ondate di calore.
BELLINZONA - Un’iniziativa parlamentare (generica) per affrontare in modo pragmatico le ondate di calore e tutelare la salute della popolazione. È quanto propongono i granconsiglieri Matteo Quadranti e Omar Terraneo, a nome del gruppo PLR, in un atto presentato oggi (8 luglio) al Gran Consiglio.
Il testo parte da una constatazione: le ondate di calore non sono più eventi eccezionali, ma fenomeni destinati a ripetersi con maggiore frequenza e intensità. Le temperature registrate anche quest’estate, si legge, rendono il benessere termico una vera e propria questione di salute pubblica.
Particolarmente esposte sono le categorie più fragili, come anziani, malati cronici, pazienti ricoverati, bambini e persone con disabilità. Ma il problema riguarda anche il personale sanitario e sociosanitario, spesso costretto a operare in strutture prive di adeguati sistemi di climatizzazione. In condizioni estreme, sottolineano i promotori, diventa più difficile lavorare e garantire cure adeguate, con un aumento dei rischi sia per i pazienti sia per gli operatori. Le alte temperature incidono inoltre sulla qualità del riposo dei lavoratori, con effetti negativi sulla salute e sulla produttività.
Secondo l’iniziativa, l’attuale quadro normativo rende eccessivamente complessa l’installazione di impianti di climatizzazione, con procedure lunghe e requisiti che possono diventare un ostacolo anche quando l’interesse pubblico è evidente. I promotori chiedono quindi di distinguere tra impianti superflui e quelli necessari per tutelare la salute e garantire condizioni di vita e di lavoro dignitose.
La proposta invita a superare contrapposizioni ideologiche, sostenendo che facilitare l’installazione di sistemi di raffrescamento nei casi necessari non significa rinunciare agli obiettivi climatici. Al contrario, si tratta di affiancare alle politiche di riduzione delle emissioni anche misure di adattamento a un clima già cambiato.
Accanto agli interventi immediati, il testo richiama la necessità di azioni strutturali di lungo periodo: più alberature e spazi verdi, edifici meglio isolati, maggiore produzione di energia rinnovabile e una pianificazione urbana capace di limitare le isole di calore.
Nel concreto, l’iniziativa chiede al Consiglio di Stato di presentare modifiche legislative e regolamentari per adottare una politica pragmatica di adattamento alle ondate di calore. Tra le misure proposte figurano la semplificazione delle procedure autorizzative per l’installazione di impianti di climatizzazione negli edifici dove ciò è necessario per la salute e la sicurezza, con particolare attenzione agli edifici pubblici e alle strutture sensibili.
Si propone inoltre un programma prioritario per dotare di adeguati sistemi di raffrescamento scuole, asili, case per anziani, ospedali e altre strutture sanitarie e sociosanitarie, così come gli edifici cantonali che ospitano persone vulnerabili o personale chiamato a operare anche durante le ondate di calore.
Infine, l’iniziativa punta a rafforzare le misure di adattamento climatico, promuovendo il verde urbano, migliorando l’efficienza energetica e l’isolamento degli edifici e sviluppando la produzione di energia rinnovabile.
L’obiettivo dichiarato è coniugare protezione della popolazione e transizione energetica, considerati non come obiettivi alternativi ma complementari, attraverso un approccio basato su proporzionalità e semplificazione amministrativa.



