SNL contro il Governo: «Pronti ad adire le vie legali»

Contestata, in particolare, la trasparenza e la correttezza della procedura adottata dal Consiglio di Stato per l'affidamento della navigazione sul Lago Maggiore.
Contestata, in particolare, la trasparenza e la correttezza della procedura adottata dal Consiglio di Stato per l'affidamento della navigazione sul Lago Maggiore.
LUGANO - Dopo il cambio di rotta sulla navigazione nel bacino svizzero del Lago Maggiore, annunciato la scorsa settimana dal Consiglio di Stato, la Società Navigazione del Lago di Lugano (SNL) annuncia battaglia e comunica l'intenzione di impugnare la decisione nelle sedi competenti. In una nota diffusa oggi, la società sostiene che «l'esame approfondito della corrispondenza intercorsa tra SNL e Cantone restituisce un quadro ben diverso da quello descritto dal Consiglio di Stato nelle sue recenti comunicazioni pubbliche».
Nel mirino, in particolare, il riferimento del Governo alle comunicazioni del 26 gennaio e del 13 marzo, indicate come una presunta anticipazione della decisione. «In realtà - afferma SNL - in tali comunicazioni la Società era stata esclusivamente invitata a predisporre due scenari di pianificazione, uno con la linea LoMa e uno senza. Mai il Cantone ha informato SNL che stava valutando di sottrarle il servizio per affidarlo a un altro operatore. Nemmeno la richiesta formale di chiarimenti inviata da SNL il 2 febbraio 2026 ha ricevuto risposta su questo punto». La società aggiunge che «solo il 1° luglio SNL ha ricevuto la notifica di una decisione già assunta: l'affidamento della gestione a un altro operatore». Una scelta che, secondo la nota, «il Cantone presenta oggi come se fosse stata anticipata nei mesi precedenti», ma che «gli atti e la corrispondenza in possesso di SNL smentiscono nettamente».
Per questo motivo, la società ritiene «necessario che le autorità competenti verifichino la correttezza dell'operato del Consiglio di Stato e il rispetto delle procedure che devono accompagnare ogni decisione pubblica di tale portata».
Nel frattempo, assicura SNL, i servizi di navigazione sul Lago di Lugano e sul Lago Maggiore continueranno a essere garantiti «con competenza e professionalità». Proseguiranno inoltre «i progetti già avviati, in attesa delle determinazioni delle autorità federali competenti e della controparte italiana».
La decisione del Governo sarà quindi contestata per vie legali e SNL, conclude la nota, «farà valere i propri diritti in ogni sede competente. È la risposta necessaria a una decisione che, per modalità e contenuto, pone questioni serie sul rispetto delle procedure, sulla trasparenza dell'azione pubblica e sulla corretta tutela dell'interesse generale». La società chiude ribadendo che «quando sono in gioco un servizio pubblico, posti di lavoro, investimenti e il futuro di un'intera regione servono atti chiari, fatti verificabili e un confronto reale. Questo è il tipo di procedura e trasparenza che SNL intende difendere».




