Dal Ticino a Berna: «Basta smartphone ai bambini»

Giorgio Fonio inoltra una mozione al Consiglio Federale per regolamentare l'uso dei telefonini: «Limitarne l’uso non significa negare l’accesso alla tecnologia, ma favorire uno sviluppo sano e adeguato all’età».
BERNA - Limitare l’uso degli smartphone tra i più giovani concentrandosi sulla loro salute, fisica e mentale. Sul tema dei telefoni Giorgio Fonio (Centro) gioca al rilancio, portando la questione a livello federale. E lo fa con una mozione - sottoscritta anche dalla collega Regina Durrer-Knobel (Centro/NW) - intitolata "Porre al centro lo sviluppo psicofisico dei bambini: limitare l’uso degli smartphone sotto i 12 anni".
I due deputati chiedono dunque un intervento del Consiglio federale per far sì che venga presentata al Parlamento una proposta legislativa volta a rafforzare la protezione dei minori. In particolare, l’obiettivo è fare dello sviluppo psicofisico sano dei bambini una priorità dell’azione dello Stato, anche - appunto - tramite la limitazione dell’accesso agli smartphone per i minori di 12 anni.
Come alcool e tabacco - La mozione propone quindi l’introduzione di un divieto generale di vendita di questi dispositivi, così come degli abbonamenti, ai minori di 12 anni, analogamente alle regolamentazioni già previste per altri beni soggetti alla protezione dei giovani, come alcol e tabacco. Tra le misure richieste figurano inoltre l’obbligo di verifica dell’età al momento della vendita e l’introduzione di configurazioni di protezione predefinite per bambini e adolescenti quando i dispositivi vengono venduti a minori.
I consiglieri nazionali chiedono anche la definizione di sistemi di controllo digitale dell’età per l’accesso alle principali funzioni e applicazioni degli smartphone.
Nelle motivazioni, Fonio e Durrer-Knobel sottolineano come negli ultimi anni l’uso degli smartphone tra i bambini sotto i 12 anni sia aumentato notevolmente. Una quota significativa di alunni delle scuole primarie li utilizzerebbe quotidianamente, spesso senza una reale necessità. «Tra gli adolescenti, il tempo medio di utilizzo raggiunge circa tre ore nei giorni feriali e quattro ore durante il fine settimana», viene specificato.
Grossi problemi di salute - Secondo i promotori, questa situazione comporta effetti dannosi sulla salute fisica e psichica e, indirettamente, sul futuro della società. Sul piano fisico, un’esposizione precoce e prolungata agli schermi è associata alla sedentarietà, a disturbi posturali e ad affaticamento visivo. L’uso degli smartphone nelle ore serali e notturne può inoltre alterare il ritmo sonno-veglia, compromettendo la qualità e la durata del riposo.
La mozione richiama anche diversi studi che indicano come l’uso precoce degli smartphone possa incidere negativamente su aspetti centrali della salute psichica, tra cui la capacità di concentrazione, l’autoregolazione emotiva e lo sviluppo delle competenze sociali.
Per i due consiglieri nazionali, la tutela dell’infanzia rappresenta un interesse pubblico prioritario. «Limitare l’uso degli smartphone sotto i 12 anni - sottolineano -, non significa negare l’accesso alla tecnologia, ma favorire uno sviluppo sano e adeguato all’età».



