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«La scuola non è un'azienda»

Il SISA critica la decisione del Gran Consiglio che ieri ha dato luce verde all'iniziativa generica dell'UDC.
Ti-Press (archivio)
«La scuola non è un'azienda»
Il SISA critica la decisione del Gran Consiglio che ieri ha dato luce verde all'iniziativa generica dell'UDC.
BELLINZONA - «La scuola non è un'azienda». È con questo concetto che il Sindacato Indipendente degli Studenti e Apprendisti (SISA) commenta il via libera dato dal Gran Consiglio all’iniziativa generica presen...

BELLINZONA - «La scuola non è un'azienda». È con questo concetto che il Sindacato Indipendente degli Studenti e Apprendisti (SISA) commenta il via libera dato dal Gran Consiglio all’iniziativa generica presentata dall'UDC (primo firmatario Sergio Morisoli). «Seppure le proposte possano apparire come lodevoli e necessarie - lamenta il SISA - nascondono in realtà un pericoloso tentativo di attacco alla natura democratica della scuola ticinese».

Per il sindacato studentesco la riforma democentrista è infatti «un cavallo di Troia» per «applicare i dogmi delle scuole di pensiero neo-liberali in materia di amministrazione pubblica alla scuola dell’obbligo. La scuola deve diventare azienda, il direttore un manager e l’utente (famiglie e allievi) dei clienti».

Tutto questo naturalmente non sta bene al SISA che lancia un monito: «Sosterremo con vigore l’iniziativa popolare “Basta livelli nella scuola media!” - che va in direzione completamente opposta all’iniziativa UDC - e veglieremo sul lavoro del legislativo ticinese affinché la scuola pubblica non venga trasformata in un’azienda». 

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