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CANTONEAmianto nell'ex Macello? Scatta l'interpellanza

01.06.21 - 13:30
Il Governo è chiamato a rispondere sui potenziali pericoli dovuti alla demolizione avvenuta tra sabato e domenica
tipress
Amianto nell'ex Macello? Scatta l'interpellanza
Il Governo è chiamato a rispondere sui potenziali pericoli dovuti alla demolizione avvenuta tra sabato e domenica

LUGANO - Sta suscitando preoccupazione la potenziale pericolosità delle macerie dell'ex Macello. Ciò, a causa del rischio che nell'edificio abbattuto vi fossero dell'amianto o altre sostanze nocive.

La legge, prima di approvare una demolizione, chiederebbe infatti delle verifiche preliminari volte a scongiurare eventuali rischi per la salute delle persone.

In merito alla demolizione, Tamara Merlo e Maura Mossi Nembrini pongono al Governo le seguenti domande:

    • la polizia cantonale ha proceduto alla demolizione?
    • secondo quale procedura?
    • chi è il committente?
    • la Legge edilizia è applicabile? se no, perché?
    • per la demolizione all’ex Macello quali analisi sono state fatte? Quando? Da chi? Con quale risultato? Dove si può leggere la (eventuale) perizia allestita da una/o specialista riconosciuta/o?
    • l’opera demolita è anteriore al 1° gennaio 1990? Si è valutata l’eventuale presenza di sostanze nocive per l’ambiente e la salute quali bifenili policlorurati (PCB), idrocarburi aromatici policiclici (PAH), piombo o amianto?
    • si è sufficientemente presa in considerazione la salute delle persone nel procedere alla demolizione in questione?
    • come saranno smaltite le macerie? Con quali modalità e tempistiche?
    • il Consiglio di Stato chiederà che “il committente fornisca la prova che i rifiuti prodotti sono stati smaltiti conformemente alle prescrizioni” e, in ogni caso, in modo da non mettere in pericolo la salute delle persone e la salubrità dell’ambiente?
    • che messaggio si è trasmesso alla popolazione, secondo il Consiglio di Stato, dal punto di vista delle cautele in materia di amianto e altre sostanze nocive? Non si reputa che si sia dato il messaggio sbagliato? Non si rischia di far pensare che si possa sottovalutare il pericolo per la salute e l’ambiente insito nei materiali edili sottoposti a demolizione? Non si è magari spinto il piccolo privato a prendere scorciatoie, emulando la Città/il Cantone?
    • la SUVA è stata informata? Il Consiglio di Stato le sta fornendo tutte le informazioni? Sta chiedendo alla Città di Lugano di collaborare?
    • Sono state prese tutte le cautele, al di là delle sostanze menzionate (amianto), prima della demolizione anche per quanto riguarda i servizi di luce e gas? Cioè, banalmente, è stata staccata la corrente prima di demolire (rischio di incendi o incidenti)?
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