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CANTONE
05.06.2020 - 16:070

«Il Municipio è d’accordo a bloccare il miglioramento della scuola?»

Ghisletta interpella il Municipio in merito al finanziamento del Cantone

Nel luglio 2019 il Consiglio di Stato ha licenziato un messaggio per migliori condizioni di apprendimento e di insegnamento nella scuola, accanto ad un pacchetto fiscale e a una riforma sociale. Il pacchetto fiscale è entrato in vigore, la riforma sociale è stata approvata dal Parlamento, mentre il messaggio sulla scuola, che coinvolge anche le scuole dell’infanzia e le scuole elementari, sembra bloccato presso la commissione parlamentare competente per «un assurdo veto proveniente dall’Associazione dei Comuni ticinesi, l’ACT».

A tal proposito Raoul Ghisletta, che su questo stallo interpella il Municipio di Lugano, ricorda che per quanto riguarda le scuole comunali il messaggio prevede due cose: «Per la scuola dell’infanzia è prevista la generalizzazione del docente di appoggio, offerto e pagato dal Cantone. Per la scuola elementare si prevede invece la riduzione degli allievi per classe da un massimo di 25 a un massimo di 22 e un periodo di tre anni per i Comuni per adeguarsi alla novità, con l’obbligo di incaricare un docente di appoggio a metà tempo per le classi sopra i 22 allievi. A regime (2023) il costo per i Comuni è quantificato in 800'000 CHF complessivi all’anno».

«Durante le discussioni in commissione - aggiunge - è stata presentata una controproposta che prevede alla scuola dell’infanzia il docente di appoggio per le classi sopra i 20 allievi e alla scuola elementare sopra i 22 nelle monoclassi, sopra i 20 nelle bi-classi e in tutte le altre pluriclassi, proposta che ai Comuni costa complessivamente meno, solo 300'000 CHF all’anno, non crea problemi logistici agli istituti comunali e non cambia le competenze decisionali tra Cantone e Comuni. Ma anche questa controproposta viene bloccata dall’inqualificabile posizione di ACT».

Al Municipio, assieme ad altri firmatari, pone quindi i seguenti interrogativi:

1. Il Municipio è al corrente della situazione descritta?

2. Il Municipio è stato interpellato da ACT prima di prendere questa posizione?

3. Se sì, che preavviso ha dato e perché?

4. Se no, cosa intende fare?

5. Condivide il Municipio che una riforma della legge che tocca le scuole comunali che, almeno nella variante della controproposta commissionale, costa meno di un franco all’anno per abitante, non crea problemi logistici e non cambia le competenze tra Cantone e Comuni, debba essere sostenuta per il bene degli allievi delle scuole elementari e dell’infanzia?

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