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CAMORINO
25.06.2019 - 13:190

Anche l'MPS sta dalla parte degli asilanti

La posizione dell'MPS è chiara: «Il bunker di Camorino va chiuso e ai richiedenti asilo deve essere offerta la possibilità di alloggio e vita degni dei più elementari principi di dignità umana»

BELLINZONA - Alcune decine di persone richiedenti asilo presenti nel bunker di Camorino hanno cominciato ieri sera uno sciopero della fame per protestare contro le condizioni di vita all’interno del bunker e, in particolare, contro le provocazioni prese attraverso alcune imposizioni introdotte negli ultimi giorni.

L’MPS ha deciso di solidarizzare con l’azione degli scioperanti e apporterà il proprio appoggio, a cominciare dal presidio di solidarietà che si terrà stasera alle ore 19.00 proprio a Camorino.

«La responsabilità del Cantone (che gestisce con la Croce Rossa questa struttura) sono evidenti e note da tempo: nessun essere umano può accettare che delle persone vengano di
fatto segregate in strutture come il bunker di Camorino. È indegno e contrario a qualsiasi principio umanitario», si legge nel comunicato dell'MPS, che rileva pure come appaia segno di un «cinismo senza limiti» il fatto che il Cantone si preoccupi di mettere in guardia la popolazione contro le conseguenze della canicola e poi continui a organizzare e a gestire strutture come quella di Camorino.

La posizione dell'MPS è chiara: «Il bunker di Camorino deve essere chiuso e ai richiedenti asilo deve essere offerta la possibilità di alloggio e vita degni dei più elementari principi di dignità umana».

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