CANTONE
22.01.2018 - 17:530
Aggiornamento : 30.08.2018 - 09:02

Congedo di paternità: il 55% delle aziende ha detto sì

L'inchiesta della Camera di commercio sottolinea come la volontà c'è. A volte, però, mancano le risorse

LUGANO - Quattro settimane di congedo paternità: secondo un sondaggio della Camera di commercio, che ha condotto un'inchiesta fra 318 imprese affiliate per un totale di 18'583 dipendenti, il 55% delle aziende ticinesi sarebbe d'accordo, sulla carta.

L'auspicio, però, è che se ne occupi in primis la politica, così da studiare misure che annullino le differenze causate dalle dimensioni e da costi, di conseguenza, non sempre e non per tutti sostenibili, a dispetto delle intenzioni.

Lo dimostrerebbe la realtà già in atto: il 48% delle imprese che impiegano oltre cento collaboratori assicura di concedere già, più o meno esteso, il diritto di assentarsi dal lavoro agli uomini che hanno appena avuto un figlio, percentuale che scende al 23% quando vi sono fra i 30 e i 100 occupati, per finire con un 7% sotto i trenta.

Circa il 74% delle aziende dichiara però di assecondare, fin dove possibile, le esigenze familiari dei propri addetti attraverso flessibilità di orario (90%), opportunità di occupazione a tempo parziale (57%), telelavoro (18%) e contributi finanziari (3%).

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