Cerca e trova immobili
CANTONE

Ecco come vanno a Berna i deputati ticinesi

Treno o auto? Il tema è di stretta attualità. E non tutti danno il buon esempio
Ecco come vanno a Berna i deputati ticinesi
Ti Press
Ecco come vanno a Berna i deputati ticinesi
Treno o auto? Il tema è di stretta attualità. E non tutti danno il buon esempio
BERNA – “Perché non prendo il treno? Con l’auto risparmio due ore. Al di là del fatto che viaggiare in treno non mi piace”. Parole della consigliera nazionale leghista Roberta Pantani. Che risponde a una pre...

BERNA – “Perché non prendo il treno? Con l’auto risparmio due ore. Al di là del fatto che viaggiare in treno non mi piace”. Parole della consigliera nazionale leghista Roberta Pantani. Che risponde a una precisa domanda: con quale mezzo di trasporto si reca a Berna? Interrogativo lecito visto che la deputazione ticinese alle Camere sta cercando di sensibilizzare Berna in tutti i modi sia sulla questione del traffico autostradale tra Lugano e Mendrisio, sia sul prolungamento della ferrovia di AlpTransit a sud di Lugano. Ma poi c’è chi, paradossalmente, non dà il buon esempio. È anche il caso di Pier Rusconi dell’UDC. Che si giustifica così: “Non c’è un treno diretto Ticino-Berna. È uno scandalo, siamo nel 2013”.

Lavorare in viaggio - Agli antipodi invece le abitudini della socialista Marina Carobbio: “Io viaggio sempre in treno perché credo sia giusto usare i mezzi pubblici. E poi in treno ho l’opportunità di lavorare e di preparare documenti. Inoltre ogni tanto incontro gente interessante con cui scambiare quattro chiacchiere”. Sulla stessa lunghezza d’onda anche il liberale Ignazio Cassis: “Il treno ti permette di investire bene il tuo tempo. In treno lavoro ed evito di sprecare energie alla guida di un veicolo. Non mi devo preoccupare di nulla”.

Multe e parcheggi - Rusconi si inserisce di nuovo nel discorso con una battuta: “Uso l’auto. Cosi posso pagare multe in tutti i cantoni e diventa un beneficio per l’intera Nazione. Scherzi a parte, l’auto è sinonimo di comodità”. Il leghista Lorenzo Quadri, anche lui fan della ferrovia, puntualizza: “A me non piace guidare a lungo, ogni tanto mi vengono colpi di sonno. Con il treno, tra l’altro, non ho problemi di parcheggio”. 

Questione di timing - E il presidente del Consiglio degli Stati, Filippo Lombardi? La sua è una risposta chiara: “In quanto presidente, uso l’auto messa a disposizione dai servizi del Parlamento. Niente treno. Questione di timing”. Quello della tempistica sembra essere un problema serio e molto sentito dai parlamentari ticinesi a Berna. Ancora Pantani: “Io vado in auto, perché il viaggio Chiasso-Berna oggi come oggi dura 5 ore e un quarto. E bisogna sempre fare un cambio o addirittura due”. Marco Romano, consigliere nazionale del PPD, non è d’accordo: “Basta partire presto. Io ho sempre usato il treno. Anche prima, quando a Berna andavo per studiare”.

Affidabilità - Sorprendente la testimonianza di Fabio Regazzi (PPD): “Alla faccia di ciò che pensano i Verdi, il 90% delle volte io uso il treno. Solo nel caso in cui ho appuntamenti particolari, ricorro all’auto. Il treno è più comodo, più affidabile. Ti permette di riposare e non devi preoccuparti della neve o del traffico”. Più o meno simili le abitudini del consigliere agli Stati PLR Fabio Abate: “Quando ci sono le sedute di commissione, ricorro sempre al treno. Durante le sessioni, invece, uso a volte l’auto perche ho sempre un certo bagaglio con me. Ed è ingombrante”.

🔐 Sblocca il nostro archivio esclusivo!
Sottoscrivi un abbonamento Archivio per leggere questo articolo, oppure scegli MyTioAbo per accedere all'archivio e navigare su sito e app senza pubblicità.
Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.
COMMENTI
NOTIZIE PIÙ LETTE