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Ora c'è la conferma: lui l'ha uccisa

Svolte le autopsie sui due corpi trovati nella notte tra giovedì e venerdì in una casa di Via Nos a Gnosca. Gli ultimi dettagli.
Rescue Media
Ora c'è la conferma: lui l'ha uccisa
Svolte le autopsie sui due corpi trovati nella notte tra giovedì e venerdì in una casa di Via Nos a Gnosca. Gli ultimi dettagli.

BELLINZONA - Si è parlato di possibili tensioni all'interno della coppia che duravano da tempo. Si è accennato ai presunti lividi che lei negli scorsi mesi tentava di nascondere. Ora c'è una prima conferma ufficiale legata ai due corpi trovati nella notte tra giovedì e venerdì in una casa di Via Nos a Gnosca. Arriva dall'autopsia effettuata sulle salme. L'uomo, prima di spararsi un colpo con un'arma da fuoco, ha ucciso la moglie.

Con cosa è avvenuto il femminicidio? – E lo ha fatto forse a mani nude. Quest'ultimo aspetto è ancora da chiarire. Ma non risulterebbero, stando a quanto raccolto finora, ferite dovute a oggetti contundenti o ad armi da taglio. Per uccidere la donna l'uomo non avrebbe nemmeno usato la pistola utilizzata in seguito per togliersi la vita a sua volta.

La voce del Ministero pubblico – «Con riferimento al rinvenimento di due corpi privi di vita in un’abitazione in via Nos a Gnosca – spiega il portavoce del Ministero pubblico – possiamo confermare che gli ulteriori elementi raccolti convergono sul fatto che il decesso della 47enne sia riconducibile a un’azione fisica violenta da parte dell’uomo». 

Le crepe tra i due – Il 57enne aveva sposato la 47enne a fine 2024. Entrambi ticinesi avevano tutti e due dei figli nati da relazioni precedenti. Lui, noto per le sue capacità manuali e per la sua disponibilità, aveva una ditta individuale attiva in tre rami diversi: vitivinicolo, fotovoltaico ed edile. Lei invece era una brillante architetta. All'incredulità iniziale dei vicini avevano fatto seguito le voci che sussurravano di ipotetiche crepe tra marito e moglie e di litigi dovuti anche al consumo di alcol.

Sviluppi futuri – «Gli accertamenti per chiarire l’accaduto – riprende il portavoce del Ministero pubblico – proseguono attraverso i rilievi tecnico-scientifici, la ricerca di tracce forensi e la raccolta di testimonianze. Si precisa che sono state svolte le autopsie e che saranno completate da analisi tossicologiche, nonché da ulteriori esami che necessitano di tempo affinché i risultati siano consolidati da un profilo scientifico». Il rapporto, coperto da segreto istruttorio, non è ancora stato trasmesso alla Magistratura. L'inchiesta è coordinata dalla procuratrice pubblica Veronica Lipari. «Al momento non verranno rilasciate ulteriori informazioni», fa sapere il Ministero pubblico.

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