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LUGANO

Rapina al Taleda: l'inchiesta è chiusa

Per i sette imputati si prospetta il processo davanti alle Assise criminali
TIO/20MIN/GIORDANO
Fonte Rsi
Rapina al Taleda: l'inchiesta è chiusa
Per i sette imputati si prospetta il processo davanti alle Assise criminali

LUGANO - È chiusa l'inchiesta per la rapina alla gioielleria Taleda in via Pessina a Lugano del 2 luglio 2024. Un colpo spettacolare, pianificato nei minimi dettagli, messo in atto in pieno giorno nel cuore della città, sotto gli occhi dei passanti. Per i sette imputati si profila il processo davanti alle Assise Criminali. Come riferisce la Rsi, il procuratore pubblico Simone Barca ha infatti chiuso l’istruttoria, trasmettendo alle parti l’avviso formale.

Le imputazioni sono numerose e pesanti: dalla rapina aggravata all’esposizione a pericolo della vita altrui, dalla violenza o minaccia contro le autorità al danneggiamento aggravato, fino all’entrata illegale e alla violazione della legge federale sulle armi. Il cittadino serbo che puntò una pistola contro la polizia dovrà rispondere anche di tentato omicidio.

Nel fascicolo figurano inoltre due rapine precedenti attribuite ad alcuni degli imputati, una a Montreux nel dicembre 2023 e una a Ginevra nel marzo 2024. Tutti restano detenuti al penitenziario cantonale, dove stanno già scontando la pena in via anticipata.

Ricordiamo la vicenda: in quella giornata estiva di due anni fa, quattro uomini – tre cittadini serbi e un croato – entrarono in azione prendendo di mira la gioielleria. L’intervento immediato di una pattuglia in bicicletta della polizia comunale impedì la fuga. Durante l’azione un agente esplose due colpi d’arma da fuoco: il primo contro la vetrina del negozio, il secondo partì accidentalmente nel corso di una colluttazione con uno dei rapinatori.

Tre dei malviventi furono arrestati sul posto, il quarto venne fermato poco dopo nei pressi della Cattedrale. Le indagini successive ampliarono il quadro: nei mesi seguenti, all’estero, furono arrestate altre tre persone ritenute coinvolte, due uomini – un austriaco e un albanese – e una donna di nazionalità albanese.

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