«Difendiamo la libertà del Rojava»: in centinaia manifestano a Bellinzona

La dimostrazione è stata organizzata da DEM-KURD Ticino.
La dimostrazione è stata organizzata da DEM-KURD Ticino.
BELLINZONA - Dopo la manifestazione di ieri, oggi a Bellinzona si è tenuta una nuova protesta della comunità curda ticinese. Centinaia di curdi hanno preso parte al corteo organizzato a sostegno alla popolazione che sta affrontando i fatti in corso in Rojava, la regione autonoma nel nord-est della Siria che si trova sotto attacco da parte delle fazioni armate vicine al governo provvisorio di Damasco.
La dimostrazione è partita dalla stazione di Bellinzona. Sono state esposti striscioni con le scritte: “Jolani è uguale all’ISIS, stesso terrorismo, stessi crimini” e “Difendiamo la libertà del Rojava”.
La folla ha marciato fino a Palazzo delle Orsoline, dove è stato osservato un minuto di silenzio in memoria dei martiri del Kurdistan. Dopo il silenzio, Suat Tunçay, dirigente di DEM-KURD Ticino, ha preso la parola sottolineando l’unità delle quattro parti del Kurdistan contro gli attacchi, affermando:
«Questo è il miglior esempio. Come curdi delle quattro parti del Kurdistan, ci siamo uniti con i nostri colori e le nostre bandiere. Continuiamo a stare fianco a fianco per il Rojava e per il Kurdistan, mostrando la nostra forza. Non abbiamo altri amici se non noi stessi. Viva l’unità del Kurdistan».
Nel corso dell’azione hanno preso la parola anche rappresentanti dei popoli di Başûr e del Rojava, sottolineando la necessità di rispondere agli attacchi con uno spirito di unità. È stato inoltre dichiarato che, qualora gli attacchi dovessero continuare, le proteste proseguiranno.








