Delitto di Morbio: il 68enne a processo per l’assassinio della cognata

L’imputato alla sbarra tra dubbi su capacità mentale e motivazioni legate allo stress
L’imputato alla sbarra tra dubbi su capacità mentale e motivazioni legate allo stress
MORBIO INFERIORE - Sta per approdare in aula il caso dell’omicidio avvenuto a Morbio Inferiore. Secondo quanto anticipato dalla Rsi, la procuratrice Petra Canonica Alexakis ha comunicato la conclusione dell'inchiesta, annunciando il rinvio a giudizio alle Assise Criminali dell’uomo accusato di aver ucciso la cognata la mattina del 26 novembre 2024. L’imputato, come la vittima, è di nazionalità italiana e dovrà rispondere principalmente di assassinio; in via subordinata, di omicidio intenzionale.
La 65enne, malata, era stata accolta in casa dell’uomo e della moglie. Secondo gli inquirenti, lo stress legato alle pratiche burocratiche e alla gestione della situazione potrebbe averlo portato a compiere il gesto estremo. Inizialmente, il 68enne avrebbe tentato di soffocarla sul pianerottolo, per poi colpirla ripetutamente alla testa contro i gradini delle scale.
Un elemento centrale per il processo sarà la valutazione del suo stato mentale al momento dell’omicidio. Sono infatti disponibili due perizie psichiatriche con esiti contrastanti: la prima lo ritiene «non processabile» a causa di una forte reazione emotiva; la seconda, sempre commissionata dalla procura, non gli ha riconosciuto alcuna scemata imputabilità. L’uomo è attualmente in carcere, dove sta scontando la detenzione in anticipo.





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