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CANTONEMorti per Covid alla casa anziani di Sementina: condannati

18.01.23 - 09:58
La direttrice sanitaria e il direttore amministrativo dovranno farsi carico di 1'500 franchi di multa, l'ex responsabile cure di 1'000.
Tipress (archivio)
Morti per Covid alla casa anziani di Sementina: condannati
La direttrice sanitaria e il direttore amministrativo dovranno farsi carico di 1'500 franchi di multa, l'ex responsabile cure di 1'000.
I tre imputati sono stati ritenuti colpevoli, ma solo in parte, per le negligenze commesse.

BELLINZONA - Una multa da 1'500 franchi per la direttrice sanitaria e il direttore amministrativo e una da 1'000 franchi per l'ex responsabile cure. Si chiude così il processo sui 22 residenti morti per Covid alla casa anziani di Sementina tra marzo e aprile 2020.

«Eravamo nel contesto di una situazione straordinaria, in una casa anziani», ha esordito la giudice Orsetta Bernasconi Matti. «La pubblica accusa ritiene dunque gli imputati colpevoli», anche se non per tutte le imputazioni. A tutti e tre viene rimproverato di non aver rispettato le distanze nelle attività di gruppo e durante i pasti, la direttrice sanitaria e il direttore amministrativo hanno inoltre violato le disposizioni sanitarie accordando l'accesso alla casa anziani a tre operai esterni. Interrogati rispetto alla possibilità di un ricorso, sia accusa che difesa hanno dichiarato che si riservano questa possibilità.

Le accuse per quanto concerne le distanze si fondano sulle disposizioni del medico cantonale, sulle risoluzioni governative e sulle misure dell'UFSP, evidenzia la giudice. «È però vero che queste erano delle raccomandazioni e non davano una definizione precisa di distanziamento sociale. Anche i test erano solamente raccomandati ed era stato consigliato di utilizzarli solo per i casi più gravi». 

Interpretazioni pericolose - Per quanto riguarda invece le attività socializzanti, «non ci si può limitare a un'interpretazione dei divieti formulati dal medico cantonale, che in questo caso erano ancorati nella legge sanitaria», continua Bernasconi Matti. La direttiva del 9 marzo del medico cantonale è dunque da ritenersi in concreto applicabile. Quest'ultima «non era soggetta a interpretazione e imponeva la cessazione di tutte le attività di gruppo», ricorda la giudice: «la finalità era quella di limitare tutti i contatti non essenziali e di evitare inutili e pericolosi scambi nelle interazioni sociali». Il fatto che gli imputati abbiano ritenuto di continuare a offrire le attività di gruppo «ha costituito dunque una violazione intenzionale della direttiva».

L'infermiera positiva al lavoro? «Prosciolti in dubbio pro reo» - I vertici della casa anziani sono invece stati prosciolti dalle accuse relative al mancato tracciamento dei contatti, «anche se si è trattato di una negligenza», così come da quelle legate all'impiego di un'infermiera positiva al Coronavirus in un turno di notte. «Gli imputati si sono adoperati per trovare delle alternative. Non si hanno però accertamenti in merito alla disponibilità o meno di altri operatori sanitari di sostituire la dipendente in questione. In dubbio pro reo la necessità di far lavorare questa infermiera è dunque da ritenersi valida».

Il direttore amministrativo e la direttrice sanitaria sono infine stati ritenuti colpevoli di aver accordato l'accesso alla casa anziani a tre operai esterni a dispetto dell'emergenza sanitaria in corso. I lavori per i quali erano stati chiamati non erano infatti da ritenersi urgenti. Alla ex responsabile cure non è invece stata imputata alcuna responsabilità in questo senso «perché si è trovata di fronte al fatto compiuto».

Durante il dibattimento svoltosi a fine novembre, l'accusa aveva chiesto 8'000 franchi di multa per la direttrice sanitaria, 6'000 per il direttore amministrativo e 4'000 per l'ex responsabile cure, più la copertura della tassa di giustizia e delle spese giudiziarie. La difesa, invece, l'assoluzione di tutti e tre gli imputati.

COMMENTI
 

demos 1 anno fa su tio
1500fr ....22morti ...che pagliacciata...come prendere a schiaffi le famiglie dei deceduti e qualsiasi logica e moralità.

cle72 1 anno fa su tio
Ricordo a tutti che la cosa più triste che in questa situazione le persone decedute, sono morte da sole, senza aver potuto vedere le proprie figlie, figli, mariti, moglie, nipoti ecc ma solo persone estranee e bardate come per sbarcare sulla luna. Questo è triste, anche persone morte secondo il ciclo della vita normale. Questo è triste!

Lukystrike 1 anno fa su tio
forse bisogna prendersela con il Dr. Merlani?, che quando l'epidemia dilagava in Lombardia e si discuteva di annullare i carnevali, disse testuali parole, "È più facile incontrare miss mondo al carnevale di Bellinzona piuttosto che il virus", e queste erano le istituzioni che ci dovevano difendere?, non sono nemmeno riusciti a fermare i confederati a Pasqua al Gottardo, non sono stati capaci di creare una legge a livello federale, ogni cantone faceva quel che gli pareva, ma di cosa parliamo su dai?, LA GRANDE EFFICENTE SVIZZERA?, INCOMPETENTI

bobifurgo 1 anno fa su tio
Come si dice, sparare al pianista sembrerebbe la cosa più facile......nel caso specifico i pianisti sono Mario e Giorgio. Eh va bene fino ad un certo punto. Loro ovviamente dovevano prendere posizione e difendere i propri dipendenti. Certo difesa non facile di fronte ad una situazione tanto drammatica e non voglio nemmeno mettere in dubbio il dolore delle persone che hanno dovuto accettare la morte dei loro cari in modo così triste, oscuro e drammatico. Bisogna però anche riconoscere e questo mi immagino in tutte le strutture in generale ci si è trovati ad affrontare un "mostro" di cui nessuno conosceva l' effettiva forza. Certo è vero che di errori ve ne sono stati ma i responsabili della struttura non credo abbiano voluto o cercato di gestire la situazione con leggerezza. E' sfuggita loro di mano ma non vorrei essere nei loro panni e immaginare il dolore da loro provato trovandosi al centro di un' arena in cui tutti erano pronti a colpirli. Anche loro si porteranno dietro una grande sofferenza di cui non se ne potranno dimenticare tanto facilmente. A questo punto voltiamo pagina e cerchiamo di migliorare l'apparato di sicurezza e prevenzione nelle varie strutture e trarne una lezione importante. E' inutile sparare a zero e fare commenti superficiali pieni di livore e rancore. Perchè in fondo quando non sei al fronte è facile dare giudizi o insegnare agli altri come fare la guerra. Guardiamo avanti e cerchiamo di trarne i dovuti insegnamenti, sperando che in futuro non succedano più cose così tanto tristi. Prendersela ora con Mario e Giorgio serve a poco. Sono solo delle sterili polemiche che non portano da nessuna parte.

Lukystrike 1 anno fa su tio
1500 franchi? Ahahahahahah ma ridicoliiiiiiiiii

Sarà 1 anno fa su tio
Hanno sicuramente commesso delle leggerezze ma è difficile dire se sono queste la causa delle morti. Ci sono state case anziani che, malgrado abbiano preso tutte le misure necessarie, in percentuale hanno avuto anche più decessi che a Sementina. Il tutto andrebbe anche valutato tenendo conto dello stato di salute degli ospiti prima del covid.

DMC 1 anno fa su tio
Dimissioni e nessuna possibilità di assunzioni pubbliche!

blitz65 1 anno fa su tio
Risposta a DMC
no dimissioni.....Licenziamento immediato !!!!

CHGordola 1 anno fa su tio
Ricordiamoci che non è un processo civile tra le vittime e i colpevoli me è nei confronti dello stato per il non rispetto delle norme: se le famiglie vogliono richiedere un risarcimento dovranno fare un altro processo. Non centra nulla con questo, non è un risarcimento è una multa alta o bassa che sia è la legge e il giudice a imporla.

Renfibbioli@gmail.com 1 anno fa su tio
Complimenti! parliamo di vite umane, ....

Max80 1 anno fa su tio
Una cosa alquanto ridicola a mio parere con 1000.- 1500.- per il costo di vite di una madre di una nonna di una persona cara . Tutto un magna magna da parte di tutti. E si parano il c….uno con l’altro. Visto che nelle case anziani lasciamo le persone a noi care pensando che siano protette , ma non è così non solo per il covid.

Tim 1 anno fa su tio
Risposta a Max80
persone a noi cara scusi ne ma se uno vuole veramente tanto bene ad un genitore al 99 percento lo tiene a casa propria piuttosto che darlo in mano a una casa anziani poi oggi c'è pure un servizio spitex che vengono a casa a curare l'anziano( sw io ci tengo veramente a mio padre o madre lo tengo a casa con me fino al suo ultimo giorno)

Matan 1 anno fa su tio
Risposta a Tim
Tim, Trovo sia un bel pensiero il tuo. Tante persone invece gli affidano alle case per anziani, per poi andare a trovarli quando gli fa comodo, trovo sia un po' come andare allo Zoo (da come la vedo io). Tante persone anziane hanno ancora la capacità di aiutare nelle questioni domestiche, con i nipoti, ecc. Mio pensiero generale, poi non è giusto fare di tutta l'erba un fascio, ovvio.

blitz65 1 anno fa su tio
Risposta a Tim
Spero solo che lei non debba mai avere un genitore con l'Alzheimer

Max80 1 anno fa su tio
Risposta a Tim
Caro Tim sono pienamente d’accordo con te bisognerebbe poter tenere i nostri cari fino all’ultimo a casa . Dipende dalle patologia tante volte purtroppo non è possibile perché la cosa diventa ingestibile , specialmente se lavori ai bisogno di aiuti che tante volte non basta lo spitex. E ci sono anche quelli che non sono in grado di tenerli a casa .

Matan 1 anno fa su tio
Risposta a blitz65
Sì un Nonno, e sì è stato molto difficile ma l'abbiamo mantenuto il più possibile a casa. Ultimi anni con complicazioni e l'Alzheimer piuttosto avanzata abbiamo ceduto. Come detto non faccio di tutta l'erba un fascio e ognuno deve valutare la propria situazione. Noi abbiamo fatto del nostro meglio secondo le nostre possibilità fino a quando ci fu possibile.

Gigetto 1970 1 anno fa su tio
Capirai che pena. 1500.- e 1000.- Per loro è una fumata di sigaretta. Come al solito ammazzi una persona ti danno una pacca sulle spalle e dicono non farlo più. Un eccesso di velocità ti squoiano vivo. Mhaaaaa.....

UtenteTio 1 anno fa su tio
A questo punto creato il precedente, e visto che nessuno ha impedito di entrare ed uscire ai dipendenti, cosa che sarebbe stata più giusta per evitare polemiche e finte accuse, dovrebbero venir condannati tutti i direttori e responsabili case anziani, chi portava al domicilio i pasti, responsabili di uffici, negozi, mezzi pubblici, ecc. qualsiasi luogo dove si sono registrati malati e decessi. Questa faccenda è solo servita ad un movimentopolitico per farsi campagna elettorale gratuita "nüm à sém i püsée béi"!!!!!!!

Matan 1 anno fa su tio
Fargli vivere tristi e soli o fargli vivere felici ma con qualche rischio. Oltre al fatto che i diretti interessati non avevano alcuna possibilità di scegliere per come vivere la propria vita, hanno anche reso illegale la seconda scelta.
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