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MENDRISIO
09.10.2017 - 10:020

Comprano la villa all'estero con soldi falsi, tre arresti

Gli uomini sono stati fermati mentre consegnavano le banconote contraffatte a una donna che aveva postato l'annuncio di vendita su un portale online

MENDRISIO - Giovedì 5 ottobre sono state arrestate a Mendrisio tre persone. I tre uomini sono stati fermati mentre consegnavano a una donna del denaro falso in un'operazione di cambio fraudolento per un importo di 50'000 euro.

Si tratta di un 50enne cittadino croato residente in provincia di Roma, un 44enne cittadino italiano residente in provincia di Torino e un 19enne cittadino italiano residente in provincia di Varese.

La vittima della tentata truffa - denominata "Rip-deal" - è stata contattata a seguito di un annuncio per la vendita di un appartamento all'estero, che aveva pubblicato su un portale online.

La Polizia ha sequestrato 100'000 franchi in banconote false e 10'000 franchi autentici.

Si dovrà ora appurare le eventuali responsabilità degli arrestati in relazione ad altre truffe avvenute in Ticino e nel resto della Svizzera con le medesime modalità. L'inchiesta è coordinata dal Procuratore pubblico Paolo Bordoli.

"Rip deal"

Di cosa si tratta?
La traduzione letterale dall’inglese è “affare sporco” e consiste nella prospettiva di un’operazione di cambio estremamente vantaggiosa. Gli autori con abilità riescono a consegnare del denaro falso di una determinata valuta, ricevendo banconote autentiche in un’altra valuta, a condizioni allettanti per la vittima.

Come si sviluppa?
Le potenziali vittime vengono contattate, di norma, tramite messaggi di posta elettronica, in risposta ad annunci immobiliari pubblicati dalla stesse vittime. Nell’ambito delle trattative, con estrema abilità, gli autori propongono cambi di valuta a tassi estremamente vantaggiosi (ad esempio Franchi svizzeri/Euro 1 a 1) con il pretesto di pagare un acconto a garanzia di futuri impegni o come anticipo di un determinato finanziamento. L’incontro per la conclusione dell’affare può avvenire in vari luoghi. Ad esempio, nella sala o in stanze di grandi e rinomati alberghi, come pure nei caveau delle cassette di sicurezza di grossi istituti di credito. Gli autori sono molto abili sia nella dialettica che nella manualità. Infatti, durante l’incontro dove avviene lo scambio delle valigette contenenti il denaro, riescono ad impossessarsi delle banconote autentiche e rifilano quelle false (ve ne sono sempre una parte di autentiche) senza destare alcun sospetto. Alla fine della trattativa l’autore si dilegua rapidamente e la vittima si rende conto di essere stata truffata solo qualche tempo dopo. È da tenere presente che il denaro è palesemente falso e sovente porta scritte tipo “facsimile”, che però restano nascoste dalle fascette che avvolgono le varie mazzette di denaro. In questi casi il danno è spesso di alcune centinaia di migliaia di franchi.

Dove si verificano?
Le trattative come pure la consegna del denaro possono avvenire in luoghi pubblici (alberghi, ristoranti, ecc..) o presso istituti di credito.

Chi sono gli autori?
Anche in questo caso  ci sono organizzazioni internazionali che si occupano unicamente di questo tipo di truffe. Gli autori materiali, che in sostanza eseguono la consegna della cifra pattuita, sono persone molto abili e che di norma trasmettono una certa affidabilità.

Perché si cade nell’inganno?
La voglia di concludere un affare estremamente vantaggioso è l’impulso che fa cadere nell’inganno preparato dagli autori. Anche in questo caso l’avidità gioca un ruolo determinante.

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