Ad Ascona l’assemblea dei Borghi più belli della Svizzera

L'assemblea annuale 2026 ha visto presenti una quarantina di partecipanti, tra cui i rappresentanti dei sette borghi membri della Svizzera italiana.
L'assemblea annuale 2026 ha visto presenti una quarantina di partecipanti, tra cui i rappresentanti dei sette borghi membri della Svizzera italiana.
ASCONA - Si è svolta ad Ascona l’assemblea annuale 2026 della rete dei Borghi più belli della Svizzera. Presenti una quarantina di partecipanti in rappresentanza di 25 Comuni distribuiti in 14 Cantoni. Un’ampia partecipazione che ha testimoniato la varietà e la ricchezza del patrimonio territoriale coinvolto: da Grandson, sul lago di Neuchâtel, a Bönigen, sul lago di Brienz; da Trogen, nell’Appenzello, a Grimentz, nelle Alpi vallesane; da Arlesheim, alle porte di Basilea, a Triesenberg, nel Principato del Liechtenstein.
Presenti anche tutti e sette i borghi italofoni membri dell’Associazione: Ascona, Bosco Gurin, Giornico, Morcote, Muggio, Poschiavo e Soglio. L’assemblea si è tenuta nella sala del Consiglio comunale di Ascona ed è stata aperta con i saluti del Presidente dell’Associazione dei Borghi più belli della Svizzera Kevin Quattropani, seguiti da quelli del Sindaco di Ascona Giorgio Gilardi e del Direttore dell’ente turistico Ascona-Locarno, Fabio Bonetti.
Nel corso dell’assemblea, il Sindaco di Ascona è stato designato coordinatore regionale per i borghi italofoni della rete. Si tratta di una nuova figura, introdotta proprio in questa occasione e prevista per ciascuna regione linguistica con l’obiettivo di rafforzare il supporto alle attività dell’Associazione e rappresentare le istanze dell’intera area di riferimento.
I lavori assembleari sono stati intervallati, a metà giornata, da un pranzo offerto dalla Municipalità in un ristorante tipico del borgo, al quale hanno partecipato anche Michela Ris e Paola Bernasconi, rispettivamente Vicesindaca e Segretaria Comunale del borgo lacustre. A seguire i partecipanti hanno preso parte a una visita guidata del centro storico di Ascona. Le attività sono quindi proseguite con una tavola rotonda, durante la quale sono emersi interessanti contributi, tra cui quelli di Thomas Christen (Direttore di Andermatt Turismo), Ilva Lepori Ghilardini (Vicesindaca di Giornico), Luca Longo (Sindaco di La Neuveville) e Lucia Cavegn (Direttrice dell’ente turistico di Diessenhofen).
La giornata ha rappresentato anche un’importante occasione per tracciare un primo bilancio della pubblicazione, realizzata in collaborazione con la prestigiosa casa editrice Michelin, di una mappa tematica dedicata alla rete dei Borghi più belli della Svizzera. La conferenza stampa di lancio, tenutasi lo scorso mese a Neuchâtel, ha ottenuto ampia risonanza mediatica, con oltre 60 tra testate, radio e televisioni in cinque lingue che ne hanno parlato, contribuendo a garantire all’Associazione una grande visibilità internazionale. La mappa risulta attualmente tra le più vendute in Francia e nella Svizzera romanda.
Il giorno seguente, una ventina di partecipanti hanno preso parte alla visita di Bosco Gurin, anch’esso parte della rete dei Borghi più belli della Svizzera. Sotto l’attenta guida della curatrice del Museo Walser Cristina Lessmann-Della Pietra, i municipali in visita hanno potuto apprezzare pienamente il fascino di questo autentico borgo e approfondirne la storia presso la struttura museale.
La visita si è conclusa con un ricco aperitivo offerto dal municipio ed è stata anche l’occasione per il Sindaco Alberto Tomamichel di intrattenersi con i rappresentati di Triesenberg, anch’esso borgo walser, situato nel Principato del Liechtenstein.
L'associazione de «I Borghi più belli della Svizzera», di cui fanno parte cinque Comuni ticinesi, è stata fondata a Lugano nel 2015 e ha l'obiettivo di tutelare i piccoli tesori della Svizzera e del Liechtenstein e di farli conoscere a livello nazionale e internazionale. Attualmente conta 56 Comuni distribuiti in 19 Cantoni: 50 borghi certificati con il marchio «Best Swiss Villages» e 6 cittadine storiche contraddistinte dal marchio «Swiss Historic Towns». L’adesione alla rete è subordinata a criteri rigorosi, tra cui la qualità estetica e la cura del territorio, l’inserimento in un paesaggio di pregio, nonché l’autenticità e il valore storico dei luoghi, insieme alla volontà attiva del Comune di partecipare al progetto.




