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«Ecco perché mettiamo i radar anche su tratte "meno pericolose"»

Polizia cantonale interpellata dopo l’apparecchio in fiamme sull’A2: «I limiti vanno rispettati in ogni luogo e tempo».
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«Ecco perché mettiamo i radar anche su tratte "meno pericolose"»
Polizia cantonale interpellata dopo l’apparecchio in fiamme sull’A2: «I limiti vanno rispettati in ogni luogo e tempo».
Intanto è caccia al vandalo: «Un radar costa minimo 100mila franchi». Di solito gli autori vengono identificati.
AIROLO - Un radar che va a fuoco sull’autostrada A2 all’altezza di Airolo. Un vandalo ancora a piede libero. E nel frattempo c’è pure il parlamentare Marco Passalia che interpella il Governo sul presunto numero eccessivo di controlli della vel...

AIROLO - Un radar che va a fuoco sull’autostrada A2 all’altezza di Airolo. Un vandalo ancora a piede libero. E nel frattempo c’è pure il parlamentare Marco Passalia che interpella il Governo sul presunto numero eccessivo di controlli della velocità in Ticino. Sulla questione dei radar, e sul fattaccio di Airolo, tio.ch si è confrontato con l’Ufficio stampa della Polizia cantonale. 

Negli ultimi 10 anni quanti sono stati i precedenti di radar danneggiati?
«Negli ultimi anni si contano 5 casi di vandalismi a danno di apparecchi per il controllo della velocità. In 4 casi gli autori sono stati identificati».

Quanto costa un radar in media?
«Per quanto riguarda un apparecchio semi-stazionario il valore è di circa 220mila franchi, per uno mobile di circa 100mila franchi».

Cosa rischia chi danneggia un radar a livello penale?
«Generalmente gli autori vengono perseguiti per danneggiamento e impedimento di atti dell'autorità, oltre a dover pagare la riparazione degli apparecchi».

Quanti sono mediamente i radar piazzati dalla Polizia cantonale a settimana?
«In media vengono effettuate una decina di pose di radar a settimana». 

Con quali criteri?
«La posa dei radar soggiace sia a rigide direttive tecniche emanate dall’Ufficio federale delle strade (USTRA) sia ad analisi d’opportunità effettuate dalla Polizia cantonale sulla base di strategie e criteri precisi. Criteri rimasti costanti negli anni quali la presenza di cantieri, le condizioni relative al volume di traffico, la statistica, i vincoli tecnici, i punti potenzialmente pericolosi, le tratte a rischio». 

La Polizia cantonale effettua anche controlli di velocità in seguito a richieste da parte dei Municipi e di cittadini.
«Sì. Su richiesta di chi è preoccupato dal pericolo creato da alcuni conducenti dal “piede pesante” su determinati tratti di strada». 

Alcuni radar sono posti su tratte apparentemente innocue.
«I conducenti devono essere coscienti che i limiti di velocità vanno rispettati in ogni luogo e tempo. Se i controlli venissero svolti solo nei punti “più critici” l’effetto preventivo sarebbe significativamente diminuito. Per questo motivo, a scopo preventivo, la Polizia cantonale ritiene importante non effettuare i controlli di velocità solo secondo i precisi criteri elencati».

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