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CANTONEDigitalizzare il Cantone e usare l'intelligenza artificiale, mozione del Plr

15.09.23 - 09:28
Necessaria un'analisi della situazione attuale in Ticino e un confronto con gli altri Cantoni
Ti-Press
Fonte Plr
Digitalizzare il Cantone e usare l'intelligenza artificiale, mozione del Plr
Necessaria un'analisi della situazione attuale in Ticino e un confronto con gli altri Cantoni

BELLINZONA - Creare un catalogo delle prestazioni digitali effettuabili nel Cantone e verificare anche in quali processi si prevede di introdurre l'intelligenza artificiale. A chiederlo è il Gruppo del Plr attraverso una mozione che ha come prima firmataria la Capogruppo Alessandra Gianella, depositata al Consiglio di Stato.

L'introduzione è chiara: «L'avvento dell'era digitale ha portato profonde trasformazioni nella società, nell'economia e nell'amministrazione pubblica. In questo contesto, è fondamentale che il nostro Cantone si ponga all'avanguardia nell'adozione delle (nuove) tecnologie digitali al fine di migliorare l'efficienza, l'accessibilità e la qualità dei servizi resi ai cittadini. La trasformazione digitale rappresenta un'opportunità di crescita economica, oltre che un modo per semplificare le procedure amministrative, sia interne che esterne all’Amministrazione cantonale, e rendere la vita dei cittadini più semplice. Ecco perché è necessario che anche lo Stato offra i propri servizi in modalità digitale, anziché cartacea, applicando quindi il principio “Digital First”».

Inoltre la digitalizzazione delle prestazioni «permette una gestione più rapida ed efficiente dei processi amministrativi. I cittadini avrebbero, quindi, la possibilità di accedere ai servizi online in qualsiasi momento, evitando lunghe attese e spostamenti per chi abita nelle zone periferiche del nostro Cantone. La riduzione dei processi cartacei e la semplificazione delle procedure tradizionali porterebbero a un indiscutibile risparmio di tempo e di risorse sia per i cittadini che per l'amministrazione; in effetti, la digitalizzazione può contribuire in questo modo alla sostenibilità sia ambientale che finanziaria», si legge nel documento dove si evidenzia come, ad esempio, l'emergenza sanitaria per il Coronavirus ha dimostrato quanto sia importante avere sistemi digitali per garantire la continuità dei servizi pubblici anche in situazioni di crisi.

Un ragionamento che porta dunque alle conclusioni: «Fatte queste considerazioni, convinta delle opportunità offerte dalla digitalizzazione nonché ritenuto il ruolo importante che il
nostro Cantone possa giocare a livello nazionale, la sottoscritta deputata chiede dunque al Consiglio di Stato di allestire – sulla base di un’analisi della situazione attuale in Ticino e di un confronto con gli altri Cantoni – un piano d’azione in cui sia dato atto (i) dei processi che si vogliono e possono digitalizzare, (ii) in quali processi si intende introdurre l’intelligenza artificiale (IA) al fine di velocizzare i servizi al cittadino e semplificare i processi produttivi interni, (iii) delle priorità di attuazione con l’indicazione delle tempistiche (breve, medio e lungo termine), (iv) dei settori dell’Amministrazione cantonale che attualmente accusano maggior ritardo nella trasformazione digitale, (v) delle modalità di attuazione e delle conseguenze operative e finanziarie di questa attuazione».

 

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