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MOESASan Bernardino inaugura il suo Lab “vivente”

05.07.23 - 09:59
Presentato oggi a popolazione e media il nuovo San Bernardino Lab che unisce idealmente Alta Mesolcina e Rheinwald (con un po' di Ticino)
Tipress
San Bernardino inaugura il suo Lab “vivente”
Presentato oggi a popolazione e media il nuovo San Bernardino Lab che unisce idealmente Alta Mesolcina e Rheinwald (con un po' di Ticino)

MESOCCO - Un laboratorio “vivente” al valico fra le regioni del nord e quelle del sud, che suggelli l'unione - e la progettualità - fra le scuole universitarie.

È questa l'idea alla base del San Bernardino Lab, un progetto che occuperà lo stabile delle ex-scuole comunali, a cui partecipano l’Alta scuola pedagogica dei Grigioni, la Scuola universitaria professionale dei Grigioni e la Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana (Supsi), insieme all’associazione paradisea e ai Comuni di Mesocco, Rheinwald, Soazza e Sufers. 

Grazie a questo nuovo laboratorio «i diversi attori del Rheinwald e dell'Alta Mesolcina potranno ricevere una consulenza scientifica e un supporto nella progettazione del loro sviluppo sostenibile», spiega il Lab in una nota diffusa in mattinata. La direzione è stata affidata a Barbara Beer, originaria di San Bernardino e docente di lungo corso presso l'Alta scuola pedagogica dei Grigioni.

«Come altre regioni alpine, anche le valli su entrambi i versanti del Passo del San Bernardino devono affrontare grandi sfide. L’obiettivo del laboratorio vivente appena inaugurato è anche quello di consigliare e accompagnare i vari attori del Rheinwald e dell’Alta Mesolcina nella progettazione del loro sviluppo sostenibile, affrontando insieme (anche a studenti e studentesse, ndr.) i problemi concreti. La partecipazione delle scuole universitarie permetterà inoltre di sostenere i comuni e di offrire loro soluzioni orientate al futuro».

Quello di San Bernardino segue altri due laboratori analoghi sul territorio grigionese, quello di Ilanz (il Surselva Lab) e Stampa (Bregaglia Lab).

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