Cantone troppo avaro quando si tratta di musica: lanciata la raccolta firme

CANTONECantone troppo avaro quando si tratta di musica: lanciata la raccolta firme

19.01.23 - 13:42
Lo scopo dell'iniziativa è quello di dare la possibilità ai giovani di tutte le estrazioni sociali di seguire una formazione musicale.
Ti-Press (Elia Bianchi)
Cantone troppo avaro quando si tratta di musica: lanciata la raccolta firme
Lo scopo dell'iniziativa è quello di dare la possibilità ai giovani di tutte le estrazioni sociali di seguire una formazione musicale.

BELLINZONA - Più sostegno per le scuole di musica ticinesi. È quanto chiede un'iniziativa popolare legislativa promossa da sei granconsiglieri, il vicesindaco di Lugano Roberto Badaracco, il sindaco di Locarno Alain Scherrer, la consigliera nazionale Greta Gysin e le principali organizzazioni musicali ticinesi. La raccolta firme inizierà domani e per riuscire dovrà ottenere almeno 7'000 firme in cento giorni. Da qui il nome dell'iniziativa: «100 giorni per la musica».

«Cuore dell'iniziativa», sottolineano i promotori, «è la convinzione che la musica sia un'attività artistica e culturale che genera importanti risvolti positivi sull'individuo che la pratica e anche su tutta la comunità. Imparare la musica, quindi, è un diritto di tutti e le scuole di musica devono poter offrire servizi accessibili a tutte le fasce della popolazione»

Secondo i dati dell'Ufficio federale di statistica, evidenzia il comitato d'iniziativa, nel 2018 i Cantoni e Comuni hanno finanziato le scuole di musica svizzere con un importo di 511 milioni di franchi, parti a un contributo pro capite tra i 60 e i 61 franchi. Rapportando questo dato alla popolazione ticinese risulta che, per allinearsi alla media nazionale, nel nostro Cantone la mano pubblica dovrebbe erogare una cifra complessiva di 21,5 milioni, mentre la spesa attuale è poco sopra il milione.

Per questo motivo «le famiglie dei ragazzi che frequentano le scuole di musica sono ancora chiamate a coprire circa l'80% dei costi, mentre la media svizzera si attesta tra il 30 e il 32%». E sono diverse le interrogazioni che sono state presentate in Gran Consiglio per segnalare il problema. L'idea dell'iniziativa popolare legislativa nasce così «per dare la possibilità a tutti i giovani ticinesi di avvicinarsi alla formazione musicale indipendentemente dalla loro estrazione sociale e per allineare il Ticino al resto della Confederazione». 

Qui di seguito tutti i promotori dell'iniziativa
Matteo Piazza (presidente Federazione delle Scuole di musica ticinesi), Luca Medici (direttore Scuola di Musica del Conservatorio della Svizzera italiana), Emilio Pozzi (Presidente Accademia ticinese di Musica), Luca Sala (presidente Federazione bandistica ticinese), Clara Tadini (presidente Federazione ticinese società di canto), Zeno Gabaglio (musicista e compositore), Elisa Netzer (musicista), Maurizio Agustoni (granconsigliere), Eolo Alberti (granconsigliere e sindaco di Bioggio), Roberto Badaracco (vicesindaco di Lugano), Anna Biscossa (granconsigliera), Samantha Bourgoin (granconsigliera), Claudio Franscella (granconsigliere), Greta Gysin (consigliera nazionale), Matteo Quadranti (granconsigliere), Alain Scherrer (sindaco di Locarno).

COMMENTI
 
Baxy91 1 sett fa su tio
.. c’è un problema con la finanza Statale e si parla di creare una cosa simile? Abbassate i giorni lavorativi che si creano lezioni a random gratuite per volontariato.. roba da matt
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