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Quest’anno la sfida è inventare il proprio supereroe

Torna Locarno Kids HomeMade Movies. Ai vincitori una grande opportunità: il grande schermo
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Quest’anno la sfida è inventare il proprio supereroe
Torna Locarno Kids HomeMade Movies. Ai vincitori una grande opportunità: il grande schermo
LOCARNO - Dopo l’appassionata partecipazione all’edizione 2020, che ha portato tanti giovanissimi talenti a realizzare il loro primo cortometraggio in stop-motion, Locarno Kids HomeMade Movies riparte con una seconda edizione all’in...

LOCARNO - Dopo l’appassionata partecipazione all’edizione 2020, che ha portato tanti giovanissimi talenti a realizzare il loro primo cortometraggio in stop-motion, Locarno Kids HomeMade Movies riparte con una seconda edizione all’insegna dell’immaginazione senza confini. Il supereroe che c’è in te, tema di quest’anno, è infatti un invito a elaborare una storia per immagini di cui possano essere gli stessi bambini e bambine i protagonisti, mettendo in scena i propri “superpoteri” a partire dalle caratteristiche che più li identificano: pregi, apparenti difetti, peculiarità… Un gruppo di esperti di cinema, regia, trucco ed effetti speciali li guiderà passo dopo passo attraverso dei tutorial in pillole e delle schede didattiche scaricabili, che saranno pubblicati periodicamente sul sito del Locarno Film Festival.

I cortometraggi realizzati grazie a questo percorso, della lunghezza massima di 3 minuti, potranno poi essere inviati al Festival, dove saranno visionati e valutati. Ai film vincitori sarà riservata una grande opportunità: una proiezione su grande schermo, con il pubblico di Locarno76 (2-12 agosto 2023), nell’ambito dei Locarno Kids: Screenings. Il concorso, aperto a bambine e bambini, e ragazze e ragazzi fino ai 16 anni, non pone limite alle dimensioni della “troupe”: si può partecipare singolarmente, con la propria classe o con gruppi di amiche e amici.

L’intento, prima ancora della realizzazione di un contenuto audiovisivo, è infatti quello di spingere a esplorare i propri limiti e la propria unicità attraverso un genere narrativo che, nei casi più virtuosi, nasce proprio come rielaborazione delle fragilità umane.

Nella prima puntata, già online, il direttore artistico Giona A. Nazzaro e Gabriele Mainetti, visionario autore di Lo chiamavano Jeeg Robot e Freaks Out, riflettono sul concetto di “supereroe”, fornendo preziosi consigli su come elaborare il proprio personaggio a partire da sogni e debolezze personali. Il primo passo per creare una storia, quindi, a cui seguiranno la vestizione del proprio supereroe o supereroina, le riprese, il montaggio e l’applicazione di effetti speciali. Perché da un grande superpotere derivano grandi cortometraggi.

Il progetto si inserisce nel quadro più ampio del programma educativo e di media literacy Locarno Kids la Mobiliare. Da anni, infatti, il Locarno Film Festival si impegna nella formazione audiovisiva del pubblico di domani attraverso proiezioni e laboratori che stimolano la creatività e avvicinano le giovani generazioni in modo critico, consapevole e appassionato alla settima arte. Questo è reso possibile grazie anche ai partner educativi con cui il Festival collabora alla realizzazione del progetto, tra cui: SUPSI, Castellinaria, LAC edu, RSI Radiotelevisione svizzera, CISA, Cinemagia, LernFilm Festival, La Lanterna Magica, al supporto di SES e alle fondazioni Manawa, Beisheim, Accentus e Volkart.

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