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CANTONETruffa sul lavoro ridotto, fermati in sette del gruppo Lastminute.com

20.07.22 - 10:56
I sospettati sono tutti cittadini italiani, di età compresa tra i 33 e i 57 anni.
Tipress (simbolica)
Truffa sul lavoro ridotto, fermati in sette del gruppo Lastminute.com
I sospettati sono tutti cittadini italiani, di età compresa tra i 33 e i 57 anni.
Le ipotesi di reato sono truffa e ottenimento illecito di prestazioni sociali. I benefici ricevuti dalle filiali svizzere, per ammissione dell'azienda stessa, superano i 28 milioni di franchi.

CHIASSO - Importante operazione di polizia ieri nel Mendrisiotto. Sotto la lente delle forze dell'ordine, «le sedi di un gruppo attivo nel settore dei viaggi», rivelatosi essere Lastminute.com, sospettato di truffa nell'ambito dell'ottenimento di indennità per lavoro ridotto. L'azienda ha riferito in una nota che al centro dell'inchiesta ci sono le sue filiali in Svizzera, specificando di aver ricevuto benefici per un totale di 28,5 milioni di franchi tra marzo 2020 e febbraio 2022.

Fermate sette persone, cittadini italiani tra i 33 e i 57 anni, la cui posizione è attualmente al vaglio. Le persone coinvolte nell'indagine, precisa Lastminute.com, sono alcuni attuali ed ex dirigenti e membri degli organi sociali del gruppo, tra cui Fabio Cannavale (Direttore Esecutivo, Amministratore Delegato) e Andrea Bertoli (Direttore Esecutivo, COO). I reati ipotizzati sono quelli di truffa e, in subordine, ottenimento illecito di prestazioni di un'assicurazione sociale o dell'aiuto sociale.

Gli accertamenti, specifica la Polizia cantonale, sono «volti a comprendere se sussistano i presupposti di reati di natura penale», sono stati svolti attraverso una serie di perquisizioni, interrogatori e sequestri di materiale. 

Al dispositivo condotto dalla Polizia cantonale, «nato a seguito di un'attività investigativa sviluppatasi nel corso degli ultimi mesi», hanno collaborato anche agenti delle Polizie comunali di Chiasso, Mendrisio, Lugano, Ceresio Nord, Torre di Redde e Bellinzona. Il copioso materiale raccolto è ora oggetto di approfondimenti da parte degli inquirenti. 

Ulteriori atti istruttori verranno valutati nei prossimi giorni in base anche all'esito delle verifiche in corso, conclude la Polizia cantonale.

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