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Primo d’agosto e i fuochi della discordia: «Buttiamoci sui droni»

LUGANOPrimo d’agosto e i fuochi della discordia: «Buttiamoci sui droni»

19.07.22 - 18:45
«Si salverebbe lo spettacolo accontentando anche animalisti e ecologisti», così Tiziano Galeazzi, municipale di Lugano.
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Primo d’agosto e i fuochi della discordia: «Buttiamoci sui droni»
«Si salverebbe lo spettacolo accontentando anche animalisti e ecologisti», così Tiziano Galeazzi, municipale di Lugano.

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LUGANO - I fuochi d’artificio. Belli e apprezzati dal grande pubblico. Ma anche pericolosi in periodo di siccità, inquinanti per l’ambiente e spaventosi per gli animali. E mentre il primo d’agosto si avvicina, il dibattito apre qualche spiraglio all’interno del Comune di Lugano e fa sbocciare nuove idee. Già, perché il municipale Tiziano Galeazzi propone di mandare in pensione i fuochi, almeno in prova, e convertire la città sul Ceresio allo spettacolo con i droni, il cosiddetto drone lights show.

«Tutti felici» - «Si salverebbe lo spettacolo accontentando anche gli amanti di animali e ambiente», sottolinea Galeazzi, che intende portare la proposta in Municipio. Sì, perché lo show «si compone di alcune centinaia di mini droni che, senza inquinare o fare rumore, creano un impressionante spettacolo di figure nel cielo, accompagnate dalla musica». E, in Ticino, sarebbe una prima assoluta.

Con uno sguardo al portafoglio - Per questo primo d’agosto, naturalmente, i giochi son fatti. «Ma l’anno prossimo il Municipio potrebbe chiedere delle offerte alle aziende specializzate». E, «se i costi dovessero essere in linea con quelli attualmente presi a carico per i fuochi, il drone potrebbe essere la soluzione». In alternativa, «si potrebbero cercare, a supporto, anche degli sponsor privati». Questo tipo di show, specifica infine il municipale, ha precedenti in molte città, tra cui, per stare vicini a casa, anche Zurigo e Como.

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