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BELLINZONAChe fine hanno fatto le 17 pecore di Palazzo delle Orsoline

03.06.22 - 16:34
È il conto presentato ai pastori per la "protesta delle pecore" in Piazza della Foca
foto Tio.ch/Davide Giordano
Che fine hanno fatto le 17 pecore di Palazzo delle Orsoline
È il conto presentato ai pastori per la "protesta delle pecore" in Piazza della Foca
Nessuna multa per ora. Intanto gli animali hanno fatto un lungo viaggio oltre Gottardo per finire... in un cementificio

BELLINZONA - Letame, le macerie dell'ex Macello, e da ultimo carcasse di pecore. Davanti a Palazzo delle Orsoline negli ultimi anni è stato depositato di tutto. E a qualcuno poi tocca pulire. Nei giorni scorsi gli organizzatori della famosa "protesta delle pecore" del 24 aprile si sono visti recapitare dagli organi preposti un conto, tutto sommato, poco salato. 

Il conto da pagare - Cento franchi di fattura, corrispondenti alle spese di trasporto per lo smaltimento. Una volta spenti i riflettori le 17 carcasse depositate dai pastori in piazza della Foca sono state rimosse seguendo una procedura particolare: per evitare contaminazioni e rischi per la popolazione, infatti, la norma prevede che gli animali morti vengano conferiti in un centro di raccolta cantonale a Giubiasco. La fattura è stata subito pagata dall'Associazione per la protezione del territorio dai grandi predatori (APTdaiGP).

«Non è un problema» - Nessuna multa invece, almeno per ora. Il proprietario delle pecore e gli organizzatori dell'azione non hanno ricevuto notizia di procedimenti nei propri confronti. «Abbiamo agito per dare visibilità a un problema a lungo ignorato dalla politica, e l'obiettivo sembra essere stato raggiunto» commenta Armando Donati. Per il presidente dell'APTdaiGP il conto da pagare per lo smaltimento «non è un problema, è nell'ordine delle cose».

L'ordinanza comunale - Potrebbero esserlo eventuali sanzioni amministrative che, almeno in astratto, arrivano a cifre più significative. I comportamenti classificabili come "littering e vandalismi" a Bellinzona sono puniti ai sensi di un'ordinanza del 2015: nei casi più gravi sono previste multe fino ai 10mila franchi.

«Non si ripeta» - Il sindaco Mario Branda non ha ricevuto rapporti dalla Polizia comunale in merito all'episodio in questione. «Normalmente un'azione simile da parte di un cittadino sarebbe perseguibile» ammette, ma nel caso specifico «si è trattato di una manifestazione» e il sedime davanti a Palazzo delle Orsoline è di proprietà cantonale. «È chiaro che se dovesse succedere di nuovo non si potrebbe escludere un procedimento». 

Il viaggio delle pecore - Le pecore in tutto ciò che fine hanno fatto? Da Piazza della Foca sono partite per un lungo viaggio, in realtà, che non è terminato a Giubiasco. Pochi giorni dopo la manifestazione una ditta specializzata le ha prelevate e trasportate fino a San Gallo, in uno dei due unici impianti in Svizzera autorizzati al trattamento degli animali morti (l'altro è nel canton Berna). Qui sono state preparate per l'incenerimento con «un processo standardizzato e rigoroso» spiega il veterinario cantonale Federico Bacciarini. Il protocollo, aggiunge, è concepito «in modo da evitare non solo rischi sanitari ma anche sprechi di energia, a tutela della popolazione e dell'ambiente».

Dal lupo al cemento - L'ultima tappa del viaggio è stata curiosamente un cementificio, dove i resti degli animali vengono in genere utilizzati come combustibili. La fattura da 100 franchi «copre solo una piccola parte dei costi di smaltimento» conclude Bacciarini. «Questi sono assunti dall'ente pubblico come avviene per qualsiasi animale». Il trasporto viene addebitato ai proprietari sopra la soglia dei 200 kg. Le pecore di Bellinzona l'hanno abbondantemente superata, anche senza contare il loro peso "politico".   

 

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