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CANTONENazionalità sul posto di lavoro: uno studio per capirne l’impatto

16.12.21 - 13:34
Mirko Tamò, studente mesolcinese dell'Università di Berna, sta realizzando uno studio sul mondo del lavoro ticinese.
Ti Press (archivio)
Nazionalità sul posto di lavoro: uno studio per capirne l’impatto
Mirko Tamò, studente mesolcinese dell'Università di Berna, sta realizzando uno studio sul mondo del lavoro ticinese.

LUGANO - La vicinanza all’Italia e il fenomeno dei frontalieri rendono il sistema economico ticinese è simile ad altre realtà elvetiche di frontiera, come la città di Ginevra o le regioni confinanti con la Germania. Dove sul posto di lavoro si incontrano lavoratori di varie nazionalità. 

Uno studio dell’Università di Berna vuole ora studiare l’impatto della nazionalità sul posto di lavoro. Il responsabile dello studio è Mirko Tamò, uno studente di master cresciuto in Mesolcina: «Nonostante il fenomeno dei lavoratori italiani nella Svizzera italiana sia molto tematizzato dai media e molto conosciuto all’interno della popolazione, specialmente per quanto riguarda i frontalieri, i lavori di ricerca scientifica su questa tematica sono ridotti a poche unità. Con questo ricerca, si vuole colmare in parte questa lacuna. Per poter tracciare un quadro più preciso della situazione del mondo del lavoro in entrambi i paesi».

Lo studio va a chiudere un cerchio, in quanto diverse ricerche simili sono state realizzate, sempre dall’Università di Berna, anche nelle regioni romande e tedescofone della Confederazione. Sempre Tamò: «L’idea è quella di capire che influsso abbia la propria nazionalità sul posto di lavoro. La discriminazione sul posto di lavoro a causa della nazionalità potrebbe portare al peggioramento della collaborazione o anche a un aumento delle assenze, andando così a creare enormi spese per le aziende e per il sistema stesso. Inoltre potrebbe essere possibile stabilire se i lavori discriminati, siano soggetti a un peggioramento della loro salute. La conoscenza di questi fenomeni, potrebbero dare il là a dei cambiamenti importanti all’interno delle varie aziende che andrebbero a migliorare la situazione sia per le aziende ticinesi che per i lavoratori di nazionalità diversa. Il Ticino per uno studio di questo genere è molto adatto, in quanto due nazionalità praticamente uguali per cultura e lingua si trovano a lavorare a braccetto nelle imprese svizzere».

Per portare avanti lo studio sono ora necessari molti dati, perciò l’invito ai lavoratori di nazionalità italiana (frontalieri o residenti) che svolgono un’attività lucrativa in Svizzera è quello di partecipare alla ricerca compilando un breve formulario online. Rispondendo a poche domande in forma anonima, si può contribuire alla realizzazione di questo studio. 

Per partecipare basta cliccare sul seguente link e seguire le istruzioni. Il sondaggio sarà aperto fine alla fine di dicembre 2021.

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