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08.07.2021 - 11:200

Prospettive dei diplomati tra lavoro e prosecuzione degli studi

La professione che offre più posti è l’impiegata/o del commercio al dettaglio.

Per il 2021 l’obiettivo del piano d’azione “Più duale” è di raggiungere 2'600/2’700 nuovi contratti di apprendistato in azienda.

BELLINZONA - Il Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport (DECS) ha presentato l’aggiornamento della campagna di collocamento in apprendistato e i risultati dei sondaggi annuali che rilevano i progetti di giovani e famiglie confrontati con due passaggi importanti: la fine della scuola media e la conclusione della formazione professionale di base.

Tirocinio in azienda poco desiderato - In Ticino la propensione per la scelta di un percorso formativo con tirocinio in azienda dopo le scuole medie resta inferiore rispetto alla media nazionale. L’analisi dei percorsi scolastici successivi mostra però che la prima transizione dopo la scuola media, pur essendo importante, non risulta definitiva. I cambiamenti di curricolo nel settore postobbligatorio sono significativi e permettono di rivedere scelte che al termine dell’obbligo formativo non si sono rivelate pienamente soddisfacenti.

L'importanza di decidere in autonomia - Nel corso della conferenza stampa Manuele Bertoli, direttore del DECS, ha sottolineato l’importanza di offrire a tutti i giovani la possibilità di poter decidere liberamente e in piena consapevolezza il proprio percorso scolastico e professionale, a prescindere dalle condizioni di partenza e senza condizionamenti legati a stereotipi e pregiudizi. Purtroppo oggi non è ancora così. La scelta resta spesso vincolata da fattori che limitano la possibilità di decidere in modo del tutto consapevole. I divari sociali, economici e culturali degli allievi, la conoscenza insufficiente di tutte le possibilità offerte dalla formazione postobbligatoria (in specie professionale) e il limitato numero di posti di apprendistato in azienda determinano scelte forzate o non sempre adeguate rispetto agli interessi o capacità dei giovani, con conseguenti insuccessi e riorientamenti. Da qui l’importanza del piano d’azione “Più duale”, completato lo scorso anno con le misure straordinarie messe in campo per contrastare gli effetti negativi della pandemia (piano “Più duale plus”), che mira a permettere di ampliare e diversificare il numero di posti di apprendistato in Ticino e promuovere in modo coordinato sia la domanda da parte di giovani e adulti, sia l’offerta da parte delle aziende, contribuendo a uno sviluppo coerente e sostenibile della formazione duale in Ticino.  

Desideri non sempre trasformati in realtà - Rita Beltrami, capo dell’Ufficio dell’orientamento scolastico e professionale (UOSP), ha presentato il rilevamento 2021 delle scelte dei 3'243 ragazzi e ragazze in procinto di concludere la quarta media. I dati, ancora provvisori in quanto il desiderio espresso dai giovani non si trasforma necessariamente in realtà, evidenziano una sostanziale stabilità rispetto agli anni scorsi, con circa il 47.6% che vorrebbe proseguire con una formazione professionale di base in una scuola professionale a tempo pieno (19%) o con un apprendistato in azienda (28.6%), il 44.9% che intende iscriversi al liceo o alla Scuola cantonale di commercio e il 7.5% rimanente stava riflettendo su soluzioni transitorie o altre scelte. Confermata anche la tendenza che vede le ragazze preferire l'iter degli studi medio-superiori (il 51% contro il 39.3% dei ragazzi), con la conseguente differenza sull’apprendistato in azienda indicato come prima scelta solo dal 17.9% delle ragazze contro il 38.3% dei ragazzi. Sul totale dei 929 ragazzi e ragazze che hanno espresso il desiderio di intraprendere un apprendistato in azienda, 494 hanno già sottoscritto un contratto, mentre gli altri erano ancora in trattativa (164) o alla ricerca (271). La scelta dopo la scuola media è lungi dall’essere definitiva.

Oscar Gonzalez, aggiunto al direttore della Divisione della formazione professionale, ha spiegato come i giovani uscenti dalla scuola media rappresentino circa il 40% dei 3'800 giovani che iniziano una formazione professionale di base in una scuola professionale a tempo pieno o in modalità duale, mentre il 60% proviene da altri percorsi o dopo un riorientamento (da liceo, scuola cantonale di commercio, scuole professionali a tempo pieno, misure di sostegno alla transizione, ecc.).

Richiamato il piano d’azione Più duale, per il 2021 l’obiettivo è di raggiungere 2'600/2’700 nuovi contratti di apprendistato in azienda. A fine giugno erano stati stipulati 826 nuovi contratti (di cui 494 con giovani provenienti dalla scuola media), 191 in più (+30%) rispetto allo stesso periodo del 2020 e 109 (+15%) rispetto al 2019. A fine giugno nella nuova applicazione per cellulare BIZ App e su www.orientamento.ch erano ancora disponibili 611 posti di tirocinio.

La professione che offre più posti è l’impiegata/o del commercio al dettaglio (56), seguita da impiegata/o di commercio (54), installatrice/ore elettricista (53), installatrice/ore di impianti sanitari (23) e infine muratrice/ore (22). La Città dei mestieri della Svizzera italiana è a disposizione dei giovani che ancora non hanno trovato un posto di tirocinio per fornire contatti utili a sostegno della ricerca e delle aziende interessate a formare che possono rivolgersi al numero verde 0800 606 607 per ottenere informazioni sulla procedura di autorizzazione. Le allieve e gli allievi che hanno terminato la scuola media sono invitati a restare in contatto con l’orientatore o l’orientatrice della sede scolastica. Anche quest’anno per coloro che a metà agosto non avranno ancora trovato un posto di apprendistato sarà attivato il Gruppo di collocamento a tirocinio, che si occuperà di dare supporto a tutti i giovani residenti, ulteriori informazioni seguiranno nelle prossime settimane.  

Oltre la metà dei giovani che sta per completare la formazione professionale di base ritiene che con la pandemia Covid-19 la situazione del mercato del lavoro sia peggiorata, ma ciò nonostante l'apprendistato rimane una scelta vincente che apre molte possibilità, sia in termini di lavoro che di specializzazione. I dati che emergono dall'indagine condotta da Angela Cattaneo, ricercatrice e collaboratrice dell'Ufficio per la formazione continua e l'innovazione (UFCI), mostrano infatti che il 35% degli apprendisti diplomandi ha già o sta per firmare un contratto di lavoro (37% nel 2020); più del 76% nella stessa azienda di formazione e soprattutto nella formazione che ha appreso (87%). Un terzo intende proseguire gli studi iscrivendosi a una scuola superiore specializzata (SSS) o a una scuola universitaria professionale (SUP) oppure al corso "passerella" che permette di accedere alle università svizzere.

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Ultimo aggiornamento: 2021-10-28 20:57:42 | 91.208.130.86