Sul confine a caccia di droga... e tartarughe
AFD
CANTONE / SVIZZERA
28.06.2021 - 06:030
Aggiornamento : 08:09

Sul confine a caccia di droga... e tartarughe

L'Amministrazione federale delle dogane è in cerca di ottanta persone per le attività alla frontiera

La campagna pubblicitaria propone tutta una serie di casi intriganti e soprattutto reali

LUGANO / BERNA - Tartarughe nei bagagli: le avresti trovate anche tu? Cobra nella valigia: avresti mantenuto anche tu il sangue freddo? Sono di questo tenore i manifesti che di recente sono apparsi in tutta la Svizzera. Manifesti che lanciano con messaggi accattivanti la formazione 2022 per diventare “specialista dogana e sicurezza dei confini”.

La campagna è partita da poco e l'interesse è alto. Anche considerando che il precedente concorso, che era partito lo scorso autunno per il corso di formazione di agosto 2021, aveva permesso di reclutare i 72 aspiranti prima del previsto (di cui 16 destinati alla Svizzera italiana): l'Amministrazione federale delle dogane (AFD) aveva ricevuto quasi un migliaio di candidature, come ci fa sapere la portavoce Nadia Passalacqua.

Casi realmente accaduti - Stavolta a livello nazionale i posti disponibili sono ottanta. E per catturare l'interesse si punta su casi curiosi, che sono effettivamente accaduti alle frontiere elvetiche. Si tratta per esempio di un controllo all'aeroporto di Zurigo, in cui le guardie di confine hanno trovato tre chili di marijuana nascosti all'interno di un orsacchiotto di peluche. Oppure una donna che allo scalo di Basilea è stata trovata in possesso di due tartarughe a rischio di estinzione: erano nascoste nella valigia. In un altro caso due conducenti di un'impresa di pullman avevano tentato di contrabbandare in Svizzera diecimila sigarette, nascondendole in diversi vani del mezzo.

«Nessun giorno uguale a un altro» - Chi sarà scelto dall'AFD sarà quindi effettivamente confrontato anche con episodi singolari, come mostra la cronaca. «Nessun giorno è uguale e le casistiche presentano svariate sfaccettature» sottolinea la portavoce AFD, ricordando inoltre che la formazione «offre una vasta gamma di possibilità», anche a livello di esperienze professionali.

Oltre la “guardia di confine” - In effetti ora non si tratta più di una formazione per diventare guardia di confine o specialista doganale, bensì specialista dogana e sicurezza dei confini: una fusione delle due professioni. «Grazie alla nuova formazione di base - ci spiega Passalacqua - i nuovi specialisti possono essere impiegati con maggiore flessibilità». E vengono anche favorite maggiori prospettive di carriera, sia in Svizzera sia all'estero.

Sono necessarie conoscenze particolari? No, ma bisogna essere maggiorenni e disporre già di una formazione professionale di base, ci dice la nostra interlocutrice. Le candidature possono essere inoltrate fino al prossimo 15 luglio.

Info su www.ezv.admin.ch

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