Fonte Foto LTC
ULTIME NOTIZIE Ticino
FOTO
CANTONE
39 min
In trecento per “Ti ho raccolto”
La scorsa domenica l'evento ha avuto successo nonostante la pioggia
CANTONE
1 ora
Altri 15 contagi in Ticino
Le strutture sanitarie accolgono 19 pazienti con sintomi gravi della malattia. Sei si trovano in cure intense.
CASLANO
1 ora
Una giornata per (ri)pulire Caslano
L'evento "Verde Pulito" si terrà nella giornata di domani sul lungolago della località malcantonese.
CANTONE
1 ora
Vaccinazione: un weekend dedicato agli adolescenti
Il primo fine settimana di ottobre verranno riaperti quattro centri cantonali.
CANTONE
1 ora
Centosettant'anni di votazioni cantonali in un click
Con questo progetto, nato a seguito di un'iniziativa parlamentare, lo Stato vuole garantire maggior trasparenza.
RIAZZINO
2 ore
Al Vanilla si torna a ballare
Il reopening, a lungo rimandato a causa della pandemia, è previsto per il 9 ottobre prossimo.
LOCARNO
5 ore
«Che imbarazzo, io trattato come un mostro»
Calci, pugni e pallone: dopo la rissa delle Semine, settimana da incubo per Mauro Cavalli, presidente del FC Locarno.
CANTONE
16 ore
«Metà dei clienti scappati per il pass»
Nel mondo "bio" la diffidenza nei confronti dei vaccini è maggiore. Lo sfogo di un esercente in difficoltà
CANTONE
17 ore
Frontalieri e compensazione finanziaria, versati oltre 90 milioni
La cifra è stata comunicata oggi, in occasione della riunione delle delegazioni italiana e svizzera
LUGANO
18 ore
GAM, a casa 17 dipendenti
Il gestore patrimoniale zurighese ridimensiona le attività a Lugano
MENDRISIO
18 ore
La biblioteca si trasferisce e diventa una palestra
Il progetto SportAcademy riunirà sotto lo stesso tetto, a Genestrerio, diverse discipline sportive.
BELLINZONA
20.06.2021 - 22:030
Aggiornamento : 23:59

«Siamo sempre stati presenti, nonostante un inverno durissimo»

Alba Masullo, direttrice della Lega Ticinese Contro il Cancro, fa il suo bilancio dopo mesi e mesi di Covid.

Emerge la grande determinazione di professionisti e volontari, sempre vicini ai pazienti. Ma anche un problema finanziario causato dalla pandemia.

BELLINZONA - «Un inverno duro. Ma durante il quale siamo sempre riusciti a stare accanto ai nostri utenti». Alba Masullo, direttrice della Lega Ticinese Contro il Cancro, fa il suo bilancio in coda a mesi difficili. Un lungo periodo in cui la pandemia ha dettato legge. Per il malato di cancro, una sfida dentro la sfida. «Noi però non abbiamo mai mollato di un centimetro durante questo inverno infinito». 
 
Ora che stanno per riprendere anche le vostre attività estive qual è la sua sensazione? 
«C'è un certo orgoglio. I nostri assistenti sociali hanno continuato a recarsi nelle case dei malati, con mille accorgimenti, chiedendo di applicare le norme di protezione, aprendo le finestre, tenendo le distanze, indossando la mascherina».

Negli ospedali inoltre i reparti di oncologia hanno continuato a lavorare.
«Sì. Così come le nostre sedi di Bellinzona, Lugano e Locarno sono rimaste attive su appuntamento. Ora siamo pronti anche alla spontaneità» 
 
Se pensa all'inizio (ufficiale) della pandemia cosa le viene in mente? 
«Si è chiuso tutto, non si sapeva cosa stava accadendo. Ricordo che in occasione del primo lockdown per molti malati di cancro ci fu come la sensazione di essere messi al pari degli altri. La persona malata tende a isolarsi. Questa sensazione d'isolamento collettivo faceva sentire alcuni meno soli».

A giugno 2020 c'è stato un primo tentativo di ritorno alla normalità. Come lo avete vissuto?
«In molti avevano paura di uscire, di tentare di avere una vita normale. Aspettavano il vaccino, ci chiedevano informazioni. Ecco perché giudico vincenti le soluzioni adottate nel corso dell'inverno scorso. Si sono trovati i giusti equilibri».  
 
La pandemia vi ha provocato qualche problema finanziario. È così?
«È vero. Noi riusciamo a garantire questo livello di prestazioni, con una ventina di salariati e 120 volontari, per il 95% grazie alle donazioni dei privati cittadini. Nel corso degli ultimi 14 mesi abbiamo dovuto attingere alle riserve. Siamo comunque riusciti a seguire circa 1.100 persone in vario modo». 
 
Concretamente di quanto sono crollate le donazioni?
«Di alcune centinaia di migliaia di franchi. Lo capiamo: la beneficenza veniva fatta soprattutto per le questioni legate al Covid-19. Non mi sto lamentando. È solo una constatazione oggettiva. Con lo stop agli eventi, molti nostri benefattori che organizzavano mercatini e manifestazioni di raccolta fondi sono rimasti impotenti».

Prospettive?
«Al momento reggiamo l'urto. Siamo solidi, ma non nego che se non dovesse esserci una ripresa, potremmo dovere essere costretti a fare delle riflessioni sulle prestazioni offerte gratuitamente».   
 
Sperando che la burrasca sia davvero alle spalle, quale immagine di questo periodo si porterà nel cuore?
«Risale al primo lockdown. Quando non si poteva praticamente uscire. Una paziente era desiderosa di aver compagnia, ma non si sapeva come accontentarla nel rispetto delle regole. Con creatività è stato individuato un “mezzo” per riuscirci».

Quale?
«Una sciarpa lunga due metri. A reggerla dall'altro lato c'era la volontaria che la portava a spasso. Un modo per stare vicine, in sicurezza. Di certo abbiamo capito che la solitudine può avere effetti nefasti. Anche per questo durante il secondo lockdown, oltre all'offerta online, abbiamo mantenuto i gruppi di attività fisica e di passeggiate all'aria aperta, anche in gruppi piccolissimi».  

Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2021 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2021-09-24 11:13:08 | 91.208.130.89