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Lorenzo Albrici della Locanda Orico di Bellinzona: «Domani si riparte!»
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31.05.2021 - 22:000
Aggiornamento : 01.06.2021 - 07:02

«Per alcuni giorni abbiamo i tavoli tutti prenotati»

Sono ripartiti anche i ristoranti che non dispongono di una terrazza. Ma non fanno subito il botto

Lo chef Albrici: «Ci vorrà un po' di tempo perché la clientela torni alle abitudini di mesi fa»

BELLINZONA - Per i ristoranti con una terrazza l'attività è ripartita a pieno regime (perlomeno nelle giornate di bel tempo) già con gli allentamenti dello scorso 19 aprile. Altri hanno dovuto aspettare almeno fino a oggi: ora è infatti nuovamente possibile accogliere la clientela anche negli spazi interni.

Tra questi si conta la Locanda Orico a Bellinzona: non avendo una terrazza, l'attività è rimasta completamente chiusa dallo scorso Natale, rinunciando anche alla possibilità di fare take-away. Oggi per il ristorante è giorno di riposo, ma da domani è pronto a ripartire: «Abbiamo già ricevuto diverse prenotazioni e per alcuni giorni della settimana siamo già al completo» ci dice infatti il titolare Lorenzo Albrici.

«Siamo tutti contenti di tornare a lavorare» afferma ancora lo chef, parlando di questo ritorno alla normalità. Una normalità fatta comunque di misure da rispettare, quali la distanza di sicurezza, i tavoli da quattro persone al massimo e la registrazione dei dati di contatto. «Penso comunque che ci vorrà un po' di tempo per ingranare davvero: sono passati molti mesi e anche la gente avrà cambiato le proprie abitudini» osserva. Si tratta quindi di tornare all'abitudine di mangiare al ristorante, anche all'interno.

«Siamo ottimisti» - L'attività oggi è ripartita anche per il ristorante Pestalozzi di Lugano. «Purtroppo anche noi non abbiamo una terrazza» ci dice il direttore Luciano Fadani. «I nostri habitué sono tornati: oggi ho avuto una trentina di persone». Un bilancio, a suo dire, positivo per il primo giorno di riapertura. «Sono soddisfatto, mi ha fatto piacere rivedere persone che non vedevo da ormai sei mesi». Per il futuro, «bisogna restare ottimisti».

Una ripartenza “soft” - Altri ristoranti hanno potuto contare, come detto, su una terrazza. Ma non tutti avevano spazio per molti tavoli all'esterno. La riapertura dei locali interni è quindi positiva anche, per esempio, per il Grand Café al Porto di Lugano: «Oggi sono tornati molti clienti abituali» ci dicono dall'attività di via Pessina. Ma a pranzo non c'è stato il pienone: «Mi aspettavo più presenze, è invece stata una riapertura “soft”. Si può quindi ancora migliorare».

Anche il ristorante La Tinèra di Lugano ha potuto allestire alcuni tavoli all'esterno. Con la riapertura degli spazi interni è ora cambiato qualcosa? «No, nulla» ci dicono. «Anzi, c'era più gente in terrazza dieci-quindici giorni fa che ora. Forse è dovuto anche al fatto che c'è chi torna a mangiare in Italia».

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