«Un altro fallimento vorrebbe dire che tutte le politiche sul nostro calcio giovanile sono state sbagliate»

Fabio Capello non vuol pensare a una terza mancata qualificazione degli azzurri al Mondiale: «La qualità non è eccelsa ma buona».
Fabio Capello non vuol pensare a una terza mancata qualificazione degli azzurri al Mondiale: «La qualità non è eccelsa ma buona».
ROMA - Dentro o fuori. Inferno o Paradiso. Manca sempre meno al momento X per l'Italia, a caccia del pass Mondiale per evitare la terza (clamorosa) esclusione consecutiva. Il 26 marzo, a Bergamo, gli azzurri affronteranno l'Irlanda del Nord per poi, in caso di successo, giocarsi tutto il 31 marzo contro la squadra che trionferà nell'altra semifinale, ovvero Bosnia-Galles. Nessuno, nella vicina Penisola, vuol pensare a un'altra estate a seguire le altre Nazionali battersi per la conquista della Coppa del Mondo.
Fabio Capello crede che il calcio italiano abbia un grande problema. «La carenza assoluta di giocatori italiani in A. Gli stranieri occupano quei posti, anche se modesti - ha detto alla Gazzetta dello Sport - Pensiamo davvero che siano tutti superiori ai nostri? Certo, dovessimo fallire il terzo Mondiale, non avrei dubbi: vuol dire che tutte le politiche sul nostro calcio giovanile sono state sbagliate. Come vedo i playoff? La qualità non è eccelsa ma buona. In attacco e a centrocampo siamo a posto, i problemi sono dietro, non abbiamo grandissimi marcatori puri. Dovremo stare attenti ad angoli e cross in area».




