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BERNA
14.04.2021 - 16:310
Aggiornamento : 21:13

Riaprono le terrazze, ma non solo

Da lunedì saranno di nuovo consentite manifestazioni in presenza di pubblico.

Saranno nuovamente ammesse anche attività sportive e culturali al chiuso e determinate competizioni.

BERNA - Con determinate restrizioni, da lunedì 19 aprile saranno di nuovo consentite manifestazioni in presenza di pubblico, per esempio negli stadi, nei cinema, nei teatri e nelle sale per concerti. Saranno nuovamente ammesse anche attività sportive e culturali al chiuso e determinate competizioni. Dulcis in fundo, i ristoranti potranno riaprire le loro terrazze.

Il momento tanto atteso è arrivato. Nell'odierna seduta, il Consiglio federale conferma la volontà di portare avanti la sua strategia di allentamenti «prudenti e graduali» e lo fa comunicando un’ulteriore fase di riapertura.

«La situazione resta fragile», ma secondo il Consiglio federale «il rischio è sostenibile», ha sottolineato il consigliere federale Alain Berset. In tutte le attività nuovamente consentite è possibile, e con poche eccezioni anche prescritto, indossare la mascherina e mantenere la distanza necessaria.

Indicatori oltre i limiti - D'altra parte, se è vero che la vaccinazione dei gruppi a rischio procede bene e i test sono costantemente estesi, la situazione epidemiologica nelle ultime settimane è ulteriormente peggiorata. Quattro dei cinque indicatori decisivi per le fasi di riapertura superano attualmente il valore limite stabilito. Inoltre non è ancora chiaro se durante le festività pasquali vi sia stato un aumento dei contagi in famiglia o tra amici.

Presupposti per una fase di riapertura moderata - Il Consiglio federale ha deciso comunque per una riapertura moderata. Il numero dei ricoveri ha ripreso a salire, ma a un ritmo relativamente lento rispetto a quello dei contagi, e la vaccinazione delle persone a rischio va avanti: quasi il 50 per cento degli ultraottantenni e circa il 30 per cento delle persone tra i 70 e i 79 anni sono completamente vaccinati. Inoltre la situazione nei reparti di terapia intensiva è relativamente stabile.

Conseguenze economiche e sociali - Nella sua valutazione, il Consiglio federale ha tenuto conto anche delle conseguenze economiche e sociali dei provvedimenti, in particolare per i giovani e i giovani adulti. In linea con il pacchetto di allentamenti posto in consultazione a metà marzo ma attuato soltanto in piccola parte, la nuova fase di riapertura consente attività a rischio moderato in cui, a parte poche eccezioni, è possibile indossare la mascherina e mantenere la distanza necessaria senza difficoltà.

«Rischio calcolato» - Il Consiglio federale si è detto «consapevole» dei rischi che la nuova fase di riapertura comporta. In caso di un aumento delle ospedalizzazioni, sarebbero toccate in misura maggiore anche persone più giovani. Attualmente oltre la metà dei ricoverati ha meno di 65 anni. A seconda dell’evoluzione della situazione negli ospedali, c’è il rischio che gli allentamenti debbano essere revocati. Il Consiglio federale chiede perciò alla popolazione di continuare a comportarsi prudentemente, in particolare alle persone a rischio che nelle prossime settimane saranno vaccinate completamente e quindi ben protette dal contagio e da un decorso grave della malattia. Berset, inoltre, consiglia alle persone di svolgere il più possibile all'aperto le loro attività.

Riapertura delle terrazze dei ristoranti - Il 19 aprile, quindi, bar e ristoranti potranno riaprire le loro terrazze, a condizione che siano rispettate regole quali l’obbligo di consumare stando seduti e d’indossare la mascherina finché non arrivano le consumazioni, la limitazione a quattro ospiti al massimo per tavolo, l’obbligo di registrare i dati di contatto di tutti gli avventori e di mantenere una distanza di 1,5 metri fra i tavoli o di installare tra loro pareti divisorie. Le discoteche e i locali da ballo resteranno invece chiusi. Poiché con queste regole molte strutture della ristorazione non potranno coprire i costi d’esercizio, il settore gastronomico continuerà a fruire di aiuti finanziari. Quando riapriranno completamente i ristoranti? «La fase successiva dipende da cosa accadrà lunedì dopo l'apertura» spiega Berset.

Strutture accessibili al pubblico - Le strutture ricreative e del tempo libero potranno riaprire i loro spazi interni analogamente ai negozi e ai musei. Saranno così integralmente riaperti anche i giardini zoologici e botanici: nei locali al chiuso dovrà però sempre essere indossata la mascherina e mantenuta la distanza necessaria. Gli spazi interni dei centri wellness e balneari dovranno invece restare chiusi.

Manifestazioni in presenza di pubblico: 100 persone all’aperto, 50 al chiuso - Con determinate restrizioni, sono di nuovo consentite manifestazioni in presenza di pubblico. Il numero di spettatori è limitato a 100 persone all’aperto (p. es. partite di calcio o concerti open air) e a 50 al chiuso (p. es. in cinema, teatri, sale per concerti). Inoltre, il numero dei presenti, che dovranno stare seduti e indossare sempre la mascherina, non dev’essere superiore a un terzo dei posti disponibili. Tra uno spettatore e l’altro dev’essere mantenuta la distanza di 1,5 metri o lasciato libero un sedile. Sono vietate le consumazioni e sconsigliati gli intervalli durante gli spettacoli.

Altre manifestazioni: non più di 15 persone - Con la nuova fase di riapertura sono nuovamente possibili – oltre agli eventi privati e alle attività sportive e culturali già consentiti – anche altre manifestazioni con non più di 15 persone, quali le visite guidate nei musei, le riunioni dei membri di associazioni o altri eventi nel settore ricreativo e del tempo libero. Anche in questi casi è obbligatorio indossare la mascherina e mantenere la distanza.

Sport e cultura: consentite attività per adulti con fino a 15 persone - Le prescrizioni per le attività sportive e culturali sono allentate anche per gli adulti nel settore amatoriale, per singole persone e per i gruppi con fino a 15 persone. A queste condizioni sono nuovamente ammesse anche le competizioni. Per le attività all’aperto occorrerà indossare la mascherina o mantenere la distanza necessaria di 1,5 metri, mentre al chiuso sarà generalmente obbligatorio sia portare la mascherina che rispettare il distanziamento.

Sono tuttavia previste deroghe per attività che non possono essere praticate indossando la mascherina, ad esempio gli allenamenti della resistenza in palestra o il canto in coro. Per questi casi sono previste regole di distanziamento più severe.

Continua a non essere permesso praticare sport con contatto fisico al chiuso; questi sport possono invece essere praticati all’aria aperta, a condizione che sia indossata la mascherina. Resta infine d’attualità la raccomandazione di spostare all’aperto le attività sportive e culturali e di sottoporsi a un test prima di svolgerle.

Insegnamento presenziale nelle scuole universitarie e nei corsi di formazione continua - Con determinate restrizioni, l’insegnamento presenziale è di nuovo consentito anche al di fuori della scuola dell’obbligo e del livello secondario II, cioè in particolare nelle scuole universitarie e nei corsi per adulti. La partecipazione è limitata a 50 persone e a un terzo della capienza dei locali e vanno rispettati l’obbligo della mascherina e del distanziamento.

Strategia di test: nessuna quarantena per le imprese - I dipendenti delle imprese che dispongono di un piano di test e che offrono a chi è presente in sede almeno un test alla settimana sono esentati dalla quarantena dei contatti durante l’esercizio dell’attività professionale. Le case per anziani e di cura possono revocare l’obbligo della mascherina per i residenti che si sono fatti vaccinare o che sono guariti dalla COVID-19.

Segnale da non fraintendere - Berset mette subito in chiaro: «Le risoluzioni non devono essere interpretate come un segnale che il Coronavirus è stato sconfitto. È importante che le misure di prevenzione continuino ad essere adottate».

Cos'è cambiato dal 19 marzo? I dati non son ancora favorevoli, tuttavia Berset spiega: «Oggi siamo molto più avanti nel piano di vaccinazione».

Home office non revocato - Per il Consiglio federale la revoca dello smart-working potrebbe essere controproducente. «Porterebbe a un crescente pendolarismo, il che è pericoloso. Inoltre, l'economia si è adattata bene - ha aggiunto Berset -. Una decisione sul lavoro da casa sarà presa molto presto», ha comunque garantito il consigliere federale.

Criteri per ulteriori aperture - «È possibile che la strategia delle riaperture venga slegata dal numero di casi. Ma bisogna preoccuparsi anche di problemi come il Long-Covid - ha proseguito Berset -. Con le vaccinazioni ora possiamo riprendere il timone della situazione. Fino ad ora abbiamo solo cercato evitare che questa diventasse fuori controllo».

 

Approvvigionamento con medicamenti importanti e promettenti

Oggi il Consiglio federale ha adottato anche decisioni sull’approvvigionamento con medicamenti importanti e promettenti contro la COVID-19. Le terapie combinate con anticorpi monoclonali devono essere disponibili in Svizzera il più presto possibile. In una prima fase i costi di queste terapie saranno assunti dalla Confederazione, successivamente dalle casse malati.

Il Consiglio federale ha messo a disposizione 100 milioni di franchi per le terapie ambulatoriali. «Le persone che non potranno essere vaccinate dovrebbero trarne beneficio», ha sottolineato Berset.

Il Dipartimento federale dell’interno è inoltre incaricato di studiare in dettaglio, in collaborazione con il Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca e il Dipartimento federale delle finanze, in quale forma la Confederazione possa rafforzare la produzione e lo sviluppo in Svizzera di medicamenti rilevanti per il trattamento della COVID19 (inclusi i vaccini). La modifica della legge COVID-19 del 20 marzo 2021 ha conferito alla Confederazione un maggior margine di manovra in materia.

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Commenti
 
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Princi 9 mesi fa su tio
e per quei ristoranti che non hanno la terrazza ? ridicolo e nei negozi a gogo cinima 50 dove finisce la logica comincia il consiglio federale
marco17 9 mesi fa su tio
Capisco la prudenza ma qualcuno può spiegare perché è consentito pranzare e cenare nelle sale di un albergo ma non in quelle di un ristorante?
joe69 9 mesi fa su tio
@marco17 Perché nelle sale di un albergo c'è più controllo e meno via vai ...gli avventori sono gli stessi per più giorni(solitamente) e nn da ultimo... sono tutti notificati e registrati con dati... REALI...
SteveC 9 mesi fa su tio
Per la gente “nomale” cambia quindi poco e niente :-(
joe69 9 mesi fa su tio
Bene, io sono sempre stato favorevole al lockdown, ma ora (con i dati attuali a disposizione, un leggero aumento di contagi ,terapie intensive abbastanza stabili e tutto sommato sotto controllo, case anziani praticamente fuori pericolo) e ora di provare, sperando che la gente continui a comportarsi in modo coscienzioso, sennò, al contrario, sarà facile ritornare nuovamente alla casella del VIA... speremm ✌🤞🙂
#Cleo 9 mesi fa su tio
@joe69 joe69 sono d'accordo con ciò che scrivi. speriamo in bene 🤞🤞
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