Archivio Tipress
ULTIME NOTIZIE Ticino
Lugano
20 min
Dalla Corea con clamore, ma non è pericolosa quanto la zanzara tigre
Per la senior researcher all'Istituto di microbiologia Supsi, Eleonora Flacio, «non comporta alcun problema»
LUGANO
2 ore
Wicht più prosciolto che condannato
Si è chiusa (per ora) con un decreto di abbandono e una piccola multa l'inchiesta sull'ex Udc
FOTO
BELLINZONA
2 ore
La ristrutturazione del Liceo non piace agli studenti
La petizione lanciata dal Comitato studentesco ha raccolto ben 548 firme.
CANTONE
2 ore
Aperto il bando per disegnare la locandina del Pardo 2022
Designer, grafici, artisti (e aspiranti tali) avranno fino al 6 gennaio per inviare le opere. In palio 5'000 franchi
CANTONE
3 ore
Milioni di aiuti per gli impianti di risalita
Approvato quasi all'unanimità il credito di 5,6 milioni per Airolo, Bosco Gurin, Campo Blenio, Carì e Nara.
FOTO
MESOCCO (GR)
3 ore
Le gallerie sull'A13 ora sono più sicure
Ultimati oggi i lavori per le uscite di sicurezza delle gallerie Brusei e il cunicolo di sicurezza per il tunnel Land
CANTONE
4 ore
Certificato a chi si testa in azienda, non c'è urgenza
Il Gran Consiglio ha bocciato la richiesta avanzata la scorsa settimana dal Gruppo UDC.
STABIO
6 ore
Andiamo a pulire i boschi di Stabio
Il Comune propone un pomeriggio dedicato alla lotta contro il littering
MENDRISIO
6 ore
Ligornetto: «Una vignetta per i momò»
Per il gruppo Lega-Udc-Udf i residenti di Mendrisio devono essere esentati dal blocco del traffico
BELLINZONA
6 ore
«Non toccate le settimane bianche»
A Bellinzona l'Unità della sinistra chiede al Municipio di fare dietrofront sull'abolizione della proposta fuori sede
CANTONE / SVIZZERA
7 ore
Boom dei camping TCS, anche in Ticino
Nonostante il tempo poco favorevole e il Coronavirus l'affluenza è aumentata del 30% rispetto al 2020.
CANTONE
01.02.2021 - 11:250

Una “rivoluzione” per le ARP

La riorganizzazione passa dalla “cantonalizzazione” e dalla “giudiziarizzazione”

Il Governo ticinese ha avviato la consultazione per il relativo progetto

BELLINZONA - Le autorità regionali di protezione (ARP) si preparano a cambiare. Il Governo cantonale ha infatti avviato la consultazione sul messaggio riguardante la loro riorganizzazione. Una riorganizzazione che si inserisce nella più ampia riforma della giustizia cantonale. «Una giustizia che sarà al passo coi tempi» ha ricordato oggi Norman Gobbi, presidente del Consiglio di Stato e direttore del Dipartimento delle istituzioni.

«Il tassello delle ARP è un tassello centrale di questa riforma della giustizia cantonale» ha detto ancora Gobbi. «I bisogni non riguardano più l'orfano o l'anziano, ma questioni più fragili e complesse». Si tratta di un'autorità che prende 11'000 decisioni all'anno, ha spiegato Frida Andreotti, direttrice della Divisione della giustizia. E ha annunciato che la riorganizzazione passa dalla «cantonalizzazione», dalla «giudiziarizzazione», dalla «specializzazione» e dalla creazione del sistema «Preture di famiglia».

Tra gli obiettivi si conta un miglioramento nella trattazione dei casi da parte di specialisti e in tempi adeguati. E un'uniformazione dell'organizzazione, delle procedure e delle prassi, mantenendo la presenza sul territorio. «Le autorità saranno efficienti, efficaci e moderne» come ha detto Andreotti

La riorganizzazione - In Ticino sono attualmente presenti sedici autorità regionali di protezione, di natura amministrativa e con un'organizzazione comunale-intercomunale. La riorganizzazione prevede l'istituzione di una nuova autorità giudiziaria specializzata nel diritto di protezione, le nuove preture di protezione.

Il nuovo modello organizzativo si basa quindi principalmente sulla “cantonalizzazione” delle autorità di protezione, con il passaggio delle competenze sul loro funzionamento dai Comuni al Cantone, e sulla “giudiziarizzazione” del sistema mediante una nuova autorità giudiziaria. «La via giudiziaria è la naturale evoluzione di questo settore» ha sottolineato Andreotti, spiegando che si tratta di un'autorità giudiziaria «disgiunta dalle preture».

La “giudiziarizzazione” è considerata particolarmente importante, in quanto nel nostro cantone le autorità sono confrontate anche con molte situazioni transfrontaliere. «Le autorità si confrontano quindi con tribunali al di là del confine» ha spiegato Gobbi.

Per quanto riguarda il sistema “Preture di famiglia”, si tratta di un sistema astratto di modalità di organizzazione. «Il diritto di famiglia - ha spiegato la direttrice della Divisione della giustizia - viene deciso non solo nell'ambito dell'operato delle ARP ma anche dalle preture, questo sistema farà dialogare ARP e preture nel contesto della presa di decisione».

Novanta posti di lavoro - In termini di risorse umane, la nuova autorità giudiziaria sarà composta da circa novanta unità di lavoro a tempo pieno (oggi sono un'ottantina), presenti in varie sedi e sottosedi collocate sul territorio, di modo da garantire la prossimità. Dal punto di vista finanziario, l’onere netto supplementare a carico del Cantone è stimato in 13,4 milioni di franchi. L’importo è contemplato nella riforma “Ticino 2020”, nell’ottica della sua neutralizzazione nel computo globale dell’onere finanziario tra i due livelli istituzionali.

L'istituzione di questo modello è sancito nella Costituzione cantonale e nella Legge sull'organizzazione giudiziaria. Se la riforma troverà l'approvazione da parte del Gran Consiglio, dovrà quindi poi essere avallata in votazione popolare.

Si stima che le preture di protezione potrebbero entrare in vigore nel 2024. Nel frattempo la procedura di consultazione - che avviene interamente in forma digitale - parte oggi e termina il 31 marzo 2021, e coinvolge circa 200 attori interessati dalla riorganizzazione.

Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2021 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2021-10-19 18:50:13 | 91.208.130.86