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CANTONE
18.01.2021 - 06:000
Aggiornamento : 10:14

«Annunciatevi per la vaccinazione di prossimità»

Assegnati gli ultimi posti ad Ascona, già si pensa a tastare l'interesse di chi ha problemi di mobilità.

L'invito: «Fatevi avanti perché una volta registrato il calo di interesse si passa alla fascia d'età successiva». Ecco a chi andrà Pfizer e a Chi Moderna.

LUGANO - Le 7'375 vaccinazioni prenotabili sono state attribuite. Le ultime dosi disponibili presso il centro di Ascona dovrebbero essere state assegnate nella giornata di ieri. Come sottolinea il Capo della sezione del militare e della protezione della popolazione Ryan Pedevilla, però: «il numero verde resta attivo per spostare gli appuntamenti o disdirli».

Vaccinazione di prossimità: «Annunciatevi» - Nel frattempo i comuni stanno "tastando" l'interesse della popolazione per le vaccinazioni di prossimità. Gli interessati sono per ora sempre le persone con 80 o più anni e i 75enni (od oltre) che convivono con un over 80 nella stessa economia domestica. «Hanno ricevuto una missiva da parte del medico cantonale che spiega come muoversi. A breve verranno ricontattati per fissare gli appuntamenti. I dettagli saranno spiegati nel punto informativo di martedì pomeriggio - prosegue Pedevilla -. Ciò vuol dire che presto si partirà anche con le vaccinazioni di prossimità».

In questo momento, sottolinea il Capo della sezione del militare e della protezione della popolazione, è «importantissimo che coloro che fanno parte di questa categoria di persone si annuncino. Ciò perché, quando si evidenzierà un calo d'interesse si aprirà a una nuova categoria di persone».

Distribuzione regolata dalla domanda - Insomma, la distribuzione del vaccino per le rispettive fasce d'età sarà regolata dalla domanda. «Per ora abbiamo avuto un grande risconto tra gli over 80, quindi ci si sofferma su questa fascia d'età».

A chi Pfizer, a chi Moderna - Per una questione di "maneggevolezza", il vaccino della Pfizer è stato scelto per le case per anziani e per chi si vaccinerà a Tesserete, Rivera e Ascona. Per farmacie e studi medici il vaccino sarà invece Moderna: «Va sottolineato - aggiunge Pedevilla - che la divisione è voluta per non creare confusione e poter gestire la somministrazione di un solo tipo di vaccino in uno specifico luogo. Non c'è un vaccino di serie b». C'è poi una questione «logistica ma anche di peculiarità tecniche. Il vaccino Pfizer è più "complicato" per la congelazione, la scongelazione, o il tempo di inoculazione. Moderna, essendo più "semplice" può essere gestito tra farmacie e medico curante».

Tuttavia, anche Moderna non permette ancora una gestione casa per casa. «La boccetta, che contiene 10 dosi non può subire nessuno shock meccanico. Quindi non può essere sballottata da un'abitazione all'altra subendo peraltro anche continui shock termici. Per questo faremo in modo di vaccinare blocchi di almeno 10 persone. Ciò per garantire che non ci sia spreco».

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